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Omicidio gioielleria Saronno. Il killer confessa, ho perso la testa

SARONNO – È stato fermato ieri sera dai carabinieri l’autore dell’omicidio di Maria Angela Granomelli, uccisa il 3 agosto nella sua gioielleria a Saronno, nel centro della città. L’uomo, Alex Maggio, 32enne di Varese, disoccupato con precedenti penali per reati contro il patrimonio, «ha ammesso pienamente le proprie responsabilità, confessando l’efferato crimine», spiegano i carabinieri.

È stato rintracciato a Bollate, comune dell’alto milanese, dove temporaneamente risiedeva, a casa della  del test dattiloscopico e sulla base degli elementi acquisiti dagli investigatori, l’uomo è stato dichiarato in stato di fermo. Interrogato dal pubblico ministero, Nadia Alessandra Calcaterra, titolare dell’indagine, e dal procuratore capo di Busto Arsizio, Gian Luigi Fontana, «il fermato ha ammesso pienamente le proprie  responsabilità, confessando l’efferato crimine», sottolineano i carabinieri di Varese.

L’uomo avrebbe detto di aver «perso la testa».  La commerciante, 62 anni, è stata uccisa nella sua gioielleria, Il dono di Tiffany, il 3 agosto scorso da un uomo che era entrato nel negozio: l’uomo per circa 40 minuti si comporta come un normale cliente, poi, all’improvviso, colpisce la donna alla testa con un portagioie, e inizia a sferrare calci e pugni fino ad ucciderla. Infine se ne va, portando via gioielli per poche centinaia di euro. Un efferato delitto che aveva portato il panico. Lunedì scorso un imprenditore di Legnano aveva anche messo una taglia di 50mila euro a chi avesse fornito informazioni sull’assassino della titolare del negozio «Il dono di Tiffany». Un’iniziativa che aveva scatenato alcune polemiche.

Decisive, per individuare l’omicida, sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza che lo ritraggono, immagini diffuse dai carabinieri, grazie alle quali si è presentato in caserma anche un cittadino di Bollate che ha raccontato di avere visto un uomo che assomigliava alle immagini. All’individuazione del fermato – hanno spiegato i carabinieri – si è giunti attraverso lo sviluppo di emergenze già acquisite nell’immediatezza dei fatti, elementi che hanno, poi, trovato conforto in alcune segnalazioni pervenute al numero verde istituito dagli inquirenti« e »la cattura dell’uomo è stata possibile grazie ad un’incessante e frenetica attività investigativa condotta dai militari del nucleo investigativo di varese, insieme ai carabinieri della compagnia di Saronno, dal Ros e Ris di Parma«, coordinati dalla Procura di Busto Arsizio.

»Le segnalazioni sono servite, ci hanno consentito l’individuazione dell’assassino insieme ad altri elementi come l’analisi delle celle telefoniche, indispensabile per individuare dove l’uomo abitasse«, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Varese, il colonnello Alessandro De Angelis, incontrando i giornalisti. Al termine dell’interrogatorio, Alex Maggio è stato portato nel carcere di Busto Arsizio. Nelle prossime ore il pubblico ministero richiederà al gip la convalida del fermo.

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