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Mostre. Nick Ghafari, materia in libertà

TIVOLI (nostro inviato) Erano più di un centinaio i presenti alla prima mostra italiana di Nick Ghafari, l’artista americano di origine afghana che nel rinomato Parco dei Laghi Reali di Tivoli ha presentato sessanta tele inedite. Un successo impensato per il cinquantenne Ghafari, che non è riuscito a trattenere l’emozione.

“Ringrazio tutti per l’accoglienza calorosa, in particolare il comune di Tivoli per avermi invitato a festeggiare insieme il Natale della città il prossimo aprile”. Il pittore ha, infatti, donato una propria tela, simbolo dell’integrazione tra i popoli al comune di Tivoli, che ha patrocinato la mostra.  

Ghafari – emigrato negli Stati Uniti dall’Afghanistan a diciannove anni – ha vissuto sulla propria pelle le criticità legate all’adattamento e al dialogo tra etnie diverse. Alcuni dei suoi quadri sono espressione del dissidio interiore che lacera l’esistenza di Ghafari, tormentato da “ombre di un passato incancellabile”. Ciò che ne consegue è un senso di ansietà diffuso che l’artista cerca di esorcizzare fissando le emozioni su tela. L’esito è una pittura riflessiva, che ha per protagonisti le persone comuni, ritratte in pose malinconiche, mentre sono immerse nei loro pensieri.

 “La mia è un’arte che punta dritto al cuore di chi guarda.  Il mio scopo è coinvolgere le persone, descrivere emozioni e sentimenti attraverso una figurativa semplice”, ha spiegato l’artista. Una pittura intuitiva ma ricca di colore per esprimere al meglio ogni sfumatura dell’animo umano. Per Ghafari, “soltanto la solidarietà e la condivisione potranno aiutare gli uomini a sconfiggere il male di vivere”. Anche l’arte rappresenta un ottimo antidoto contro l’ansia della modernità. Soprattutto, quella di Nick Ghafari, che con le sue dense pennellate trasforma la materia in libertà.

 

Galleria fotografica. Foto Di Roberto Di Gennaro

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