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Atahotel, sciopero contro i licenziamenti

Continua l’emorragia di posti di lavoro nel settore del turismo, dopo Nh Hotel è la volta di Atahotel

 

ROMA – Si è concluso, infatti, con un mancato accordo e quindi con il “via libera ai licenziamenti”, l’incontro, presso il Ministero del Lavoro, tra le organizzazioni sindacali e il Gruppo assicurativo Unipol, nuovo proprietario della catena alberghiera Atahotel

Dopo numerosi incontri sindacali, infatti,  il giorno 9 gennaio  scorso, si è tenuto a Roma, l’incontro finale che purtroppo si è concluso con esito negativo, vista la determinazione miope della Azienda di procedere ad ogni costo al licenziamento delle lavoratrici e lavoratori coinvolti dalla procedura.

A tanto si è arrivati nonostante la pressante richiesta sindacale di attivare tutti gli strumenti utili per la salvaguardia dell’occupazione: Cassa integrazione in deroga, riduzione oraria, riqualificazione professionale, ricollocazioni interne, formazione professionale ed esodi  volontari incentivati. 

In forte difficoltà economica e con una  forte presenza di servizi alberghieri in outsorcing – esternalizzati , di passata proprietà della famiglia Ligresti , Atahotel  è stata  recentemente acquisita  dal Gruppo UNIPOL con l’impegno dichiarato di un rilancio qualitativo delle strutture alberghiere . Invece, dopo un formale  confronto sindacale nel quale il Gruppo Assicurativo  ha presentato una bozza di Piano Industriale e di riorganizzazione dei 5 Hotel Business  e delle 15  strutture ricettive prevalentemente nella categoria   quattro stelle, Unipol il 15 ottobre 2013 ha aperto contraddittoriamente una procedura di licenziamento collettivo per 81 lavoratori su 384 occupati Atahotel.

A nulla è servito il parere positivo del Ministero del Lavoro che ha  giudicato credibili e praticabili gli strumenti proposti dalla delegazione Sindacale,   dichiarando la disponibilità  a concedere la cassa integrazione in deroga,  per  un primo periodo di  3 mesi,  a partire proprio dal 9 gennaio. 

La nuova  proprietà UNIPOL di Atahotel non si è resa disponibile ad utilizzare la cassa integrazione in deroga, volendo invece da subito procedere alla messa in mobilità degli addetti  dichiarati in esubero. 

Infine, il Ministero del Lavoro, preso atto dell’indisponibilità assoluta  dell’Azienda, ha stilato un verbale di mancato accordo esprimendo un oggettivo rammarico per la conclusione negativa  della vertenza ed ha eccezionalmente dichiarato la propria disponibilità a riaprire il confronto a fronte di  un ripensamento della posizione sostenuta  da  Unipol/Atahotel , su richiesta delle Parti. 

Allo stato attuale  Atahotel ha la facoltà di attivare i licenziamenti . 

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil giudicando inaccettabile ed incomprensibile la posizione dell’ Azienda hanno proclamano da subito lo stato di agitazione e uno sciopero con assemblea dei lavoratori  di 4 ore da effettuarsi a partire dal 10 gennaio, con le modalità che saranno individuate a livello territoriale. 

Successivamente le organizzazioni sindacali proclameranno  ulteriori mobilitazioni affinché l’Azienda riveda la propria posizione e si possa arrivare ad una soluzione condivisa della vertenza. 

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