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La ripresa, se c’è, cammina a piedi

I dati smentiscono ancora chi annuncia come imminente l’arrivo della ripresa. La BCE vede i prossimi due anni in lievissima crescita grazie a tassi a livelli irrisori ed il mercato dell’auto in Europa e ancor più in Italia continua a perdere colpi. Un terzo delle imprese del nostro Paese dichiarano intanto di aver chiuso l’esercizio in perdita.

BCE. Dal bollettino mensile emerge l’attesa di una lenta ripresa

Anche lenta va bene, ma andrebbe bene ormai anche se fosse a passo di lumaca. Ma la parola ripresa va messa dentro, comunque. Così la BCE annuncia, nel bollettino mensile di gennaio, che “Guardando al 2014 e al 2015, il prodotto dovrebbe registrare un lento recupero, in particolare per effetto di un certo miglioramento della domanda interna sostenuto dall’orientamento accomodante della politica monetaria”.

La domanda verrà quindi ancora sostenuta da tassi d’interesse irrisori.

Inoltre il miglioramento osservato sui mercati finanziari dall’estate del 2012 si sta “trasmettendo all’economia reale, al pari dei progressi realizzati nel risanamento dei conti pubblici.” Ed i redditi stanno beneficiando della bassa inflazione.

BCE. Ma restano dubbi e rischi

Restano però dubbi e rischi sulla crescita europea, a cominciare dal tasso di disoccupazione e i “necessari aggiustamenti di bilancio nei settori pubblico e privato” che continueranno a pesare sulla ripresa dell’economia”.

Auto: Europa, nel 2013 Italia perde più di tutti ma si conferma quarto mercato

I numeri sulle vendite delle auto disegnano una crisi che potrebbe essere un punto di svolta per il nostro Paese. L’Italia, con 1.303.534 auto vendute (-7,1% sull’anno precedente) si conferma il quarto mercato, dietro alla Germania con 2.952.431 unità (-4,2%), Gran Bretagna con 2.264.737 (+10,8%), Francia con 1.790.456 (-5,7%). L’Italia fa segnare una perdita di immatricolazioni pari a circa 100 mila unità, la metà della riduzione fatta segnare in tutta Europa dove il venduto è stato pari a 12.308.215 vetture, in flessione dell’1,8% rispetto alle 12.528.093 di un anno fa.

Un piccolo segnale positivo arriva solo per le immatricolazioni del mese di dicembre.

Fisco. Il MEF pubblica le statistiche sull’andamento delle dichiarazioni

Il Ministero dell’Economia ha pubblicato i dati statistici relativi alle dichiarazioni fiscali per l’anno d’imposta 2011.

Dai dati emerge come il 62% dei soggetti dichiara un reddito d’impresa, al contrario il 32% dichiara una perdita. I soggetti che dichiarano un reddito aumentano del 3,4% rispetto all’anno precedente mentre il numero delle società in perdita cala del 2,9% sul 2010 ma scende anche il reddito medio delle imprese (-3% rispetto all’anno precedente). Calano invece i soggetti che hanno presentato la dichiarazione (-2,1%) per quanto riguarda l’Irap. La diminuzione riguarda soprattutto le persone fisiche

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