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Cannabis, la consulta boccia la Fini-Giovanardi

ROMA – È attesa per domani la sentenza della Corte Costituzionale che potrebbe dichiarare illegittima la Fini-Giovanardi. La Corte Costituzionale ha bocciato , con una sentenza letta nel primo pomeriggio di oggi, la legge Fini-Giovanardi che equipara le droghe leggere a quelle pesanti: nella norma di conversione infatti furono inseriti emendamenti estranei all’oggetto e alle finalità del decreto.

Con la decisione rivivrebbe automaticamente la legge Iervolino-Vassalli che prevede pene più basse per le droghe leggere. Immediatamente infatti ne troverebbero beneficio gli imputati nei processi in corso e quelli già condannati perché la Consulta farebbe rivivere le pene più lievi ( da 2 a 6 anni di carcere ) per lo spaccio di droghe leggere anziché la reclusione da 6 a 20 anni prevista dalla Fini-Giovanardi.Una differenza che , guardando al problema del sovraffollamento delle carceri e dell’intasamento delle aule di giustizia, potrebbe avere un effetto davvero positivo: i condannati e i detenuti per gli effetti previsti dalla legge potranno infatti ricorrere alla Corte di Giustizia Europea. Le reazioni al pronunciamento della Consulta sono il larga parte positive . Dal canto suo invece Carlo Giovanardi nelle ultime settimane ha imbeccato numerose associazioni proibizioniste con il fine di mostrare l’altra faccia dell’Italia in materia di droghe leggere , diffondendo volantini che spiegavano con poca efficacia nella sostanza e nelle argomentazioni i danni che la cannabis causa al cervello come i presunti “buchi nel cervello”.Per quanto riguarda invece la legalizzazione della cannabis in Italia è un po’ presto per fare festa ma un radicale e antiproibizionista come Marco Pannella afferma che entro due anni sarà cosa fatta.

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