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Olimpiadi Sochi. Il tricolore torna a sventolare

ROMA – Sventola splendente il tricolore italiano a Sochi, tintosi d’argento grazie alla grandissima prestazione dell’atleta  Arianna Fontana che ha gareggiato questa mattina nello short track 500 metri.

Guadagnatosi la finale arrivando seconda qualche ora prima nella semifinale 1, preceduta dalla Corea del Sud con Seung-hi Park, Fontana ha disputato un’ottima prestazione, viziata inizialmente da una brutta caduta provocata dall’inglese Elise Christie, arrivando così terza con un tempo di 51”250. Ha poi scalato un gradino del podio in seguito alla squalifica proprio di Christie, facendo aggiudicare l’argento all’italiana; l’oro è andato alla cinese Li Jianrou (45”263), il bronzo alla vincitrice della semifinale 1 (54”207). ”E’ un argento che vale oro: ero consapevole mie capacità e volevo entrare in tutte le finali. E’ arrivata la medaglia e ora vedremo cos’altro riuscirò a fare”, queste le dichiarazioni di Fontana che ha dedicato la medaglia anche al gruppo sportivo delle Fiamme Gialle e ai suoi allenatori alla quale è molto legata, tanto da affermare qualche ora dopo: “Non so se continuo il prossimo anno, altri quattro sono lunghi. Nessun anno sabbatico, se smetto smetto – ha spiegato l’azzurra – dipende se mi lasciano i miei allenatori: se loro restano allora posso decidere di continuare’. Quasi commovente il rapporto profondo che si è instaurato tra i maestri e l’allieva prediletta. 

 

A tenere alto l’onore della spedizione italiana maschile, è stato il team composto da Yuri Confortola, Tommaso Dotti, Anthony Lobello e Nicola Rodigari che, nella stessa disciplina di Fontana, hanno conquistato il terzo posto nella semifinale 2 per la staffetta di 5000 metri, con il tempo di 6:45:25, qualificandosi alla finale che si disputerà nei prossimi giorni.   Peccato per l‘altra batteria italiana, composta da Gasparini, Zoeggeler e Oberstolz-Gruber, che si è piazzata al quinto posto nella staffetta di slittino. Ne esce vincitrice la Germania (Geisenberg, Loch, Wendl-Arlt), davanti a Russia (argento) e Lettonia (bronzo).

Oltre ai successi italiani, altre nazioni hanno dominato quest’oggi a Sochi. Podio tutto statunitense nella finale di slopestyle, i quali tutti gli atleti hanno dato spettacolo, infiammando gli amanti di questo sport, aldilà delle bandiere: ha vinto Joss Christensen (95,80 punti) davanti a Gus Kenworthy (93,60) e Nicolas Goepper (92,40). Usa vincenti anche nell’hockey sul ghiaccio contro la sfortunata Slovacchia, mentre il derby della Penisola scandinava se lo aggiudica la Svezia che ha battuto per 5 -4 la Norvegia nella disciplina del curling.

Ha compiuto una vera e propria impresa, invece, la polacca Justyna Kowalczyk, vincendo la gara dei 10 km a tecnica classica di sci di fondo, vincendo con un distacco di 18’’04 dalla seconda classificata, la svedese Charlotte Kalla, bronzo alla norvegese Therese Johaug. Male invece le due italiane qualificate: la migliore è stata Marina Piller, 31/a, mentre l’altra azzurra Elisa Brocard ha occupato il 40/o posto. Per quanto riguarda il biathlon, disciplina nella quale i partecipanti associano allo sci di fondo il tiro a segno con la carabina, oggi, nel tragitto dei 20 km, il vincitore è il francese Martin Fourcade. Secondo titolo olimpico per lui in questa edizione dopo quello di tre giorni fa nella prova a inseguimento. Al secondo posto si è piazzato il tedesco Erik Lesser,  seguito dal russo Evgeniy Garanichev. Non brillano gli azzurri che conquistano livelli più bassi, lontani anche tra loro: Lukas Hofer arriva 14/o, mentre 31/o Christian de Lorenzi; si deve aspettare altre 30 posizioni per attendere gli altri due: 65/o Dominik Windisch, 71/o Markus Windisch.

Continua la supremazia asiatica in ambito femminile con l’oro vinto nei 1000 metri di pattinaggio di velocità dalla cinese Zhang Hong (74’’02), battendo le due olandesi Irene Wust (74”69) e Margot Boer (74”90). Una brutta notizia però, ha segnato la giornata di oggi, non solo per la Russia ma per tutti gli amanti dello sport ed in particolare del pattinaggio artistico:  il campione tanto atteso, Evgeni Plushenko, ha deciso di dare forfait e rinunciare alla prova ancora prima di scendere in pista, in seguito ad un tentativo di un triplo axel, cadendo male.

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