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Registe, dialogando su una lametta

“Ho voluto analizzare il lavoro di regista non solo come mestiere in sé ma come simbolo di tutti i mestieri in cui si esprime un essere umano.

Ho pensato che se la vita è il nostro film noi dobbiamo essere le registe della nostra vita.” Diana Dell’Erba, giovane cineasta torinese, ci tiene a raccontare da dove ha tratto ispirazione per il suo lavoro REGISTE, dialogando sulla lametta, dal 6 marzo nelle sale. Un film/documentario in cui la prima regista italiana, Elvira Notari – interpretata da una sognante Maria de Medeiros (Pulp Fiction di Q.Tarantino; Henry & June di P. Kaufman)-, dialoga idealmente con tante cineaste attuali. Ne esce una fotografia del panorama della regia italiana firmata al femminile, per far conoscere chi, con forza e determinazione, ha scelto uno dei tanti mestieri erroneamente considerati maschili. Abbiamo fatto due chiacchiere con Diana Dell’Erba.
Come nasce registe?
Nel momento in cui dovevo scegliere il tema della mia tesi di laurea in sociologia ho deciso di coniugare la parte accademica con la passione per il cinema e il teatro. Ho approfondito e ho scoperto che su 100 registi solo 7 sono donne. E’ una media italiana e mondiale che mi ha fatto pensare. Altri dati interessanti su questo tema che dicono la peculiarità della condizione femminile nel cinema sono l’alta percentuale di donne nel genere del documentario, che costa meno rispetto alle opere di finzione, o il fatto che tante registe riescono a realizzare una sola opera.
Come arrivi ad Elvira Notari?
Studiando la regia al femminile ho scoperto che agli esordi del cinema le registe erano assai numerose. Il dato interessante è che restano invisibili fino agli anni 70 quando arriva il movimento femminista e c’è un processo di riemersione. Di Notari, che è considerata la prima donna regista italiana, mi ha colpita la sua storia; dei suoi film ne sono rimasti solo tre completi, alla cineteca di Roma. Gli altri sono stati bruciati dal regime fascista. Il progetto di REGISTE è stato appoggiato da L’ALTROFILM una casa di produzione di Torino. Per il ruolo di Notari mi sono concentrata su De Medeiros sia perché mi sembrava che avesse con la regista napoletana una somiglianza fisica, sia perché in qualche modo rispecchiava l’idea di carattere che mi sono fatta di Notari, quella di una donna forte e decisa ma contemporaneamente dolce, malleabile, che riusciva ad armonizzare le persone con cui lavorava.
Come hai scelto le registe che hanno partecipato e loro come hanno accolto questo progetto?
Ovviamente non potevo trascurare le più importanti. Quelle minori le ho scelte per mio gusto e perché mi sembrava che facessero cose molto differenti tra di loro e quindi affrontassero tematiche diverse. La cosa interessante è che la maggioranza delle intervistate tiene molto al discorso dell’invisibilità femminile nel cinema e ritiene che non sia affrontato adeguatamente. C’è una coscienza molto forte rispetto a questo tema.
Quali sono i tuoi registi/e di riferimento?
Il problema è che sono tutti uomini! Mi è piaciuto moltissimo poter approfondire la filmografia di tutte le registe che ho intervistato, vedendo anche le opere meno conosciute. Ed è stato molto bello gettarsi nel loro mondo e cercare i punti di contatto tra i vari film, entrare nella loro dimensione, nelle loro atmosfere.
Progetti futuri?
Ovviamente il cinema resta una passione e ogni tanto mi arriva un’immagine che si riferisce ad un progetto cinematografico particolare che vedo ancora molto lontano. Invece mi piace spaziare e utilizzare mezzi differenti per esprimermi. Ho in mente di concludere un progetto fotografico un po’ surreale che riguarda i tanti io che abitano noi stessi.

REGISTE sarà nelle sale dal 6 marzo

Le registe intervistate sono Lina Wertmüller, Cecilia Mangini, Francesca Archibugi, Francesca Comencini, Wilma Labate, Cinzia TH Torrini, Roberta Torre, Antonietta De Lillo, Giada Colagrande, Donatella Maiorca, Anne Riitta Ciccone, Maria Sole Tognazzi, Ilaria Borrelli, Anna Negri, Nina di Majo, Susanna Nicchiarelli, Elisa Mereghetti, Alina Marazzi, Paola Randi, Donatella Baglivo, Stefania Bonatelli.

 

SCHEDA TECNICA
Titolo originale: REGISTE
Anno di produzione: 2013
Produzione: Louis Nero Film
Paese di produzione: Italia
Durata: 76 min.
Genere: Documentario biografico e storico
Formato: DCP e 35mm
Sceneggiatura e regia: Diana Dell’Erba
Scenografia: Vincenzo Fiorito
Musiche originali di Giulio Castagnoli eseguite dall’ Orchestra Femminile Italiana
Direttore della fotografia: Alvise Pasquali
Costumi: Elena Valenti
Trucco: Vanessa Ferrauto
Parrucco: Marco Todaro

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