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“Sound of silence”, spegne 50 candeline

Le celebre canzone di Paul Simon ispirata dall’assassinio di John Kennedy

 

“Ciao, oscurità, vecchia amica

sono qui per parlarti di nuovo

perché una visione arrivando dolcemente

ha lasciato i suoi semi mentre dormivo

e la visione

che si è fissata nella mia mente

rimane ancora

dentro il suono del silenzio”

 

MILANO – Poche canzoni sono evocative e coinvolgenti come “Sound of silence” di Paul Simon. Bastano pochi secondi, i primi accordi di chitarra e la prima straordinaria strofa cantata per entrare nell’immenso universo culturale degli Stati Uniti. Un brano che sintetizza, che rappresenta e che racconta la coscienza collettiva di un Paese. Fatta di speranze, sogni, contraddizioni, tragedie, cadute e grandi slanci ideali. Ebbene questa canzone che potrebbe essere la “sorella” dell’inglese “Yesterdays” di Paul McCartney, compie i primi cinquant’anni. Molte generazioni di giovani hanno imparato a conoscere ed amare la cultura americana attraverso le parole e le note di questa canzone anche perché ricorda immediatamente uno dei film simbolo

delle utopie (poi infrante) degli anni ’60, quel “Il Laureato” che apriva le porte del successo a Dustin Hoffman. La canzone venne originariamente registrata come pezzo acustico per il primo album del duo, “Wednesday Morning”, 3 A.M., uscito il 10 marzo 1964, ma in seguito furono aggiunte le parti degli strumenti elettrici ed uscì come singolo. Nel 1965 Paul Simon la inserì nel suo primo disco solista registrato a Londra, “The Paul Simon Songbook”. L’anno seguente il singolo scalò lentamente le classifiche e raggiunse il numero uno il giorno di Capodanno del 1966. La canzone fu quindi inclusa nell’album “Sounds of Silence” (1966).

Nella canzone Paul Simon suona la chitarra acustica, mentre a cantare sono sia lui che Art Garfunkel. Inizialmente la canzone era intitolata “The Sounds of Silence”, ed è con questo nome che è apparsa sui primi album e sul singolo. Nelle raccolte successive il titolo fu cambiato in “The Sound of Silence”. Entrambe le forme del nome sono presenti nel testo della canzone. Il brano fu usato nel film “Il laureato” (1967) di Mike Nichols, e appare nei titoli iniziali, nella scena della piscina (esecuzione integrale) e durante la parte finale; inoltre, appare anche nel film “Bobby”, che narra le vicende di alcune persone che si trovavano nell’albergo dove Robert “Bobby” Kennedy fu ucciso, durante le 24 ore antecedenti il delitto. Nel film, la canzone appare dopo l’assassinio. Appare anche nel film “Watchmen”, durante il funerale di uno dei personaggi, il Comico. La canzone è stata eseguita al Ground Zero Memorial di New York dallo stesso Paul Simon accompagnandosi con la sola chitarra acustica, in un clima di grande commozione, durante la Celebrazione del 10º anniversario dell’attentato dell’11 settembre 2001.

Sebbene sia diffusa la convinzione che la canzone fosse stata scritta da Paul Simon in seguito all’assassinio del Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy, avvenuto il 22 novembre 1963, le note di Art Garfunkel sul retro di copertina dell’album “Wednesday Morning, 3 A.M.” indicano che la musica fu scritta nel novembre 1963; il 19 febbraio 1964 “the song practically wrote itself”, “la canzone praticamente si era scritta da sola”. Non si può quindi sostenere con certezza che Simon concepì la canzone come un modo di rappresentare il trauma provato da molti statunitensi causato dall’improvvisa morte di un leader vigoroso e visionario. Piuttosto, come ricorda Garfunkel, il tema della canzone è l’incapacità dell’uomo di comunicare. Il tutto, con un titolo che riprende la ben nota passione di Simon per gli ossimori.

Anni dopo, Paul Simon affermò in un’intervista che il verso iniziale “Hello, darkness my old friend” deriva dal fatto che nel periodo in cui la scrisse trovava conciliante scrivere e comporre stando chiuso e al buio nel bagno della sua abitazione. Dopo aver registrato il loro primo album, il duo si sciolse e Simon si recò in Inghilterra per buona parte del 1965, dove si esibì in alcuni concerti da solista, e registrò il pezzo per la seconda volta nel suo LP, nel maggio 1965.

Nel frattempo, il produttore di Simon and Garfunkel alla Columbia Records a New York, Tom Wilson, aveva appreso che la canzone aveva cominciato ad essere trasmessa alla radio a Boston, Massachusetts, Gainesville e a Cocoa Beach, Florida. Il 15 giugno 1965, subito dopo la registrazione di Like a Rolling Stone di Bob Dylan, sovrappose alla traccia originale di Simon and Garfunkel parti di chitarra elettrica (suonata da Al Gorgoni), basso (Bob Bushnell), e batteria (Bobby Gregg), e ne fece un singolo senza aver nemmeno consultato i due artisti. La canzone entrò nelle classifiche pop degli Usa nel settembre 1965 ed iniziò la sua inesorabile ascesa.

 

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