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Renzi a Bruxelles: “Non chiederemo contributi ai pensionati che guadagnano 200 euro al mese”

Il Premier: “Con l’Ue né conflitti, né sudditanza. La posizione dell’Italia non è cambiata”

“Con l’Ue né conflitti né sudditanza. La posizione dell’Italia non è cambiata, siamo in linea di assoluta continuità con i governi che ci hanno preceduto. Dobbiamo fare del semestre italiano una grande occasione per l’Europa”. E’ un Renzi d’attacco quello che ribadisce le intenzioni del suo Governo a margine del Consiglio dell’Unione Europea. Intenzioni e soprattutto programmi, che, nelle intenzioni, dovrebbero garantire un sicuro ancoraggio alla timida ripresa che sta interessando, con timidezza, il Vecchio Continente. “Il punto centrale sono le riforme e nelle riforme il punto centrale sono i tempi delle riforme. Entro il mese di marzo faremo la presentazione del testo di legge di revisione del Senato, del Titolo V del Cnel. Entro il mese di marzo saremo pronti”.

Il Premier ha anche rilanciato su un punto, che era rimasto quasi dimenticato: quello dell’abolizione delle Province:  “Entro il mese di marzo dovrà essere approvato il ddl Delrio”, ovvero giorni decisamente contati  per questi Enti che sono stati certamente utili nel passato e che oggi, però, sono assolutamente in contrasto con le logiche del risparmio con le quali l’Italia  deve fare necessità—virtù. Quanto ai temi più strettamente europei, Renzi ha tenuto a precisare che “la posizione dell’Italia non è cambiata, siamo in linea di assoluta continuità con i governi che ci hanno preceduto. Dobbiamo fare del semestre italiano una grande occasione per l’Europa”.

E il premier smentisce che vi sia un rapporto conflittuale con le istituzioni europee: “Spendiamo più per interessi sul debito che non sull’istruzione. Noi non siamo in competizione, noi siamo una parte fondamentale dell’Europa. Non veniamo qui a prendere ordini, si chiama commissione ma non è commissione d’esame. Si tratta di presenza del Paese. Ho letto dei sorrisi tra Barroso e Van Rompuy, ma ho trovato questa ricostruzione lontana dalla realtà. Se Barroso e Van Rompuy sono contenti, sono contento anche io. Il mio obiettivo – ha aggiunto – è far sorridere le famiglie italiane. Io ho dovere verso di loro, non verso l’Europa”. Poi Renzi ha riferito che “con van Rompuy abbiamo parlato del semestre italiano. Avreno appuntamenti su disoccupzione giovanile, e chiederò che lo ospiti Torino, e nei primi giorni di luglio ci sarà appuntamento su agenda digitale a Venezia”.

Interpellato sulla spending review, Renzi ha spiegato che lo schema di Cottarelli “è “un buon punto partenza, ma su alcune cose non sono molto convinto. Non è giusto andare a chiedere un contributo ai pensionati che guadagnano duemila euro al mese. Posso capire le pensioni d’oro ma se immaginiamo un intervento a pioggia sulle pensioni, ho detto che non sono d’accordo e di conseguenza non interverremo. Gli 80 euro che daremo ai lavoratori – ha aggiunto – non andremo a prenderli dai pensionati e neanche dai disabili”.

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