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Alitalia, incontro Lupi e Hogan. Lunedì la lettera di intenti di Etihad

ROMA –  Si è svolto questa mattina un incontro tra il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi e l’amministratore delegato di Etihad, James Hogan, per discutere della trattativa Alitalia.  Una riunione lunga e operativa riferiscono le fonti.

Lunedì 14 dovrebbe quindi arrivare una proposta della compagnia degli Emirati. Confermato inoltre sempre per lunedì pomeriggio un cda di  Alitalia, in cui i soci esamineranno lo stato della trattativa e decideranno come procedere di conseguenza. Tuttavia gli aspetti industriali del possibile accordo destano non poche preoccupazioni soprattutto per le organizzazioni sindacali. In particolare ciò che si teme maggiormente è la questione occupazionale. Nei giorni scorsi infatti le indiscrezioni si rincorrevano, parlando di 2500-3000 unità lavorative in esubero. Sul fronte dei tagli al costo del lavoro inoltre si vociferava anche la possibile riduzione degli stipendi. Ipotesi queste rigettate dai sindacati. 

Altro nodo fondamentale della questione sarebbe la riqualificazione e la centralità dell’hub Fiumicino, come pure il rilancio dell’aeroporto di Malpensa, aspetti ritenuti fondamentali dal governo.  Etihad al momento, secondo fonti vicine al dossier, sembrerebbe pronta a investire fino a 500 milioni di euro In Alitalia, rilevandone il 49%. Secondo le stime degli analisti, il gruppo italiano perderebbe 700.000 euro al giorno e il debito accumulato si aggirerebbe attorno ai 900 milioni di euro. 

Intanto a smentire le voci circolate finora attorno agli esuberi, è proprio il ministro Lupi, il quale ha dichiarato: «Tutto quello  che ho letto sui giornali non è vero». Ha poi aggiunto relativamente alla trattativa: «Siamo a buon punto. Ieri James Hogan (a.d. di Etihad) ha incontrato il  presidente del Consiglio e oggi ha incontrato me: abbiamo  lavorato a lungo, due ore, per quanto di competenza del  Governo».  Il  ministro ha tenuto a sottolineare che «sono due imprese private: adesso  Etihad dovrà formalizzare la proposta e il Cda di Alitalia rispondere. 
In relazione ai contenuti più concreti della proposta Etihad invece Lupi si è limitato a dire: «fisicamente ho visto la proposta, ma  le lettere non sono un problema del Governo. Le lettere di intenti riguardano due imprese private e gli accordi li devono fare due imprese private». Al Governo, ha poi aggiunto Lupi, «interessa il piano industriale e interessa lo sviluppo che si può dare. Noi abbiamo condiviso le linee generali del piano che ci è stato presentato e che ora deve essere tradotto in lettere di impegni e di intenti». Sui tempi, ha poi concluso «non ve li posso dire perchè è un problema che riguarda le aziende, ma è ovvio che ormai siamo arrivati alla conclusione». 

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