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Asili nido a luglio. Disagi per le famiglie, confusione, incertezze

Cgil,Cisl,Uil Funzione pubblica: chiediamo al Sindaco chi governa a Roma

ROMA – Una presa di posizione durissima da parte di Cgil, Cisl, Uil della Funzione pubblica di Roma e del Lazio nei confronti della amministrazione comunale riapre la vicenda degli asili nido nel mese di luglio.La Commissione Scuola di Roma Capitale- affermano i sindacati- ha dato un indirizzo preciso al Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici: proporre alle famiglie che ne fanno richiesta le opportunità dei nidi a gestione diretta che possono rimanere aperti nel mese di luglio assieme alle disponibilità dei nidi privati in convenzione che hanno posti liberi. Questo indirizzo è stato, al momento, del tutto disatteso, anzi i municipi sono stati sollecitati a proseguire secondo quanto comunicato nella circolare già emanata e cioè mettere a disposizione solo i posti dei nidi privati in convenzione. Le famiglie non sanno se, non accettando i posti nei nidi privati convenzionati, potranno mantenere i propri figli, anche a luglio, nelle strutture pubbliche.

Per i bambini un ulteriore stress nei nidi convenzionati

 

Disagi, incertezze, confusione-prosegue il comuniocato- sono le conseguenze sui cittadini degli interventi che si abbattono sui lavoratori di Roma Capitale, che per questo sciopereranno il 6 giugno. Chiediamo al Sindaco di sapere chi è che governa veramente Roma? E’ possibile che alle decisioni degli organi di indirizzo e controllo (quali sono le Commissioni Consiliari) si possa non dare seguito? Chi risponde alle famiglie sui mancati impegni presi in campagna elettorale e nel programma di governo che proponevano valorizzazione e potenziamento dei servizi pubblici e che si trovano oggi un servizio integrato al rovescio, dove quello che non riesce a fare il privato lo fa il pubblico? Chi spiega alle famiglie che i loro bambini dovranno subire l’ulteriore stress di un nuovo completo inserimento per un mese di frequenza nei nidi convenzionati in locali e con personale del tutto sconosciuto, mentre, fino allo scorso anno, potevano continuare (ameno per buona parte di loro) a recarsi nello stesso nido in cui sono stati tutto l’anno e con i volti noti delle supplenti già conosciute (questo per tutti i bambini) e che possono garantire continuità di metodologie educative e di progetti condivisi con il personale di ruolo?Lo chiediamo al Sindaco e lo chiediamo alle forze politiche che lo sostengono.- concludono i sindacati- ci facciano sapere se sono in grado di governare secondo gli impegni presi nei confronti dei cittadini o se le loro parole valgono meno di un qualsiasi burocrate dell’amministrazione capitolina. Il 6 giugno sciopereremo anche per salvare la gestione pubblica degli asili nido.

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