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Biografilm Festival apre con il biopic su Jimi Hendrix. Recensione. Clip

BOLOGNA (nostro inviato) Cos’è la cultura? Come la creiamo e come la esprimiamo? È questo il tema del Biografilm Festival di quest’anno, dal 6 al 16 giugno a Bologna, che festeggia il suo decimo compleanno con un’edizione che promette di essere ricca di appuntamenti da non perdere. Una selezione di documentari e biopic che esplorano il tema della creatività attraverso idee e testimonianze di grandi personaggi del mondo dell’arte, della cultura e della musica. 

Ad aprire la rassegna è Jimi: All is by my side, diretto da John Ridley, già premio Oscar per la sceneggiatura di 12 anni schiavo e interpretato dal front man degli Outkast, André 3000. Il film racconta l’anno decisivo nella vita di Jimi Hendrix, da chitarrista di una sconosciuta band r&b fino alla vigilia del leggendario concerto di Monterey nel ’67 che lo consacrò a mito del rock. Un anno segnato da incontri decisivi: prima con Linda Keith, all’epoca fidanzata di Keith Richards dei Rolling Stones, poi con Chas Chandler, bassista degli Animals che diventerà il suo manager. La fotografia di un’epoca vorticosa come i colori dei suoi vestiti, raccontata attraverso la storia meno conosciuta della breve carriera di Hendrix, con i suoi lati più oscuri e controversi. 

La pellicola inaugura anche la nuova sezione Biografilm Europa che raccoglie 10 tra i migliori biopic prodotti in Europa negli ultimi 18 mesi, sintesi, come ha spiegato il direttore artistico Andrea Romeo, “tra cinema e televisione, tra narrazione autoriale e vocazione divulgativa”. Tra questi ritroviamo Walesa: man of hope e La jelousie di Philippe Garrel già presentati all’ultima Mostra di Venezia e in anteprima italiana How I live now dell’inglese Kevin Macdonald. A chiudere la rassegna sarà Frank dell’irlandese Lenny Abrahamson, appena uscito ed acclamato nelle sale inglesi. Protagonista Michael Fassbender nei panni del controverso leader di una band indie, tra genio e follia. 

Ma nei dieci giorni della kermesse emiliana la proposta è vastissima. Il Concorso Internazionale presenta 10 anteprime italiane in competizione, tra cui il documentario sull’artista e attivista cinese Ai Weiwei (Ai Weiwei the fake case) di Andreas Johnsen, e la interessantissima selezione “principale” What’s Culture? dove troviamo il monumentale National Gallery di Wiseman, in arrivo da Cannes, The Salt of the Earth su Sabastião Salgado  realizzato dal figlio dell’artista Juliano Ribeiro Salgado e da Wim Wenders, e l’atteso nuovo film di Michel Gondry Is the man who is tall happy? An animate conversation with Naom Chomsky, incontro con il padre della grammatica generativa.

Saranno molti, quindi, gli ospiti internazionali. Tra questi anche il supervisore delle musiche di film da Oscar, Danny Bramson, produttore di Jimi: All is by my side. “Bramson – ha spiegato Romeo – è il presidente di giuria, un personaggio straordinario dall’ottimismo travolgente, proprio alla Jerry Maguire, uno dei suoi film più celebri insieme a Quasi famosi “.

Da segnalare ancora la retrospettiva dedicata a Donn Alan Pennebaker, il padre del “rockumentary”, di cui verranno riproposti Don’t look back, il documentario sul tour inglese di Bob Dylan del 1965, e Jimi plays Monterey, la cronaca della leggendaria esibizione al festival di Monterey quando Hendrix diede fuoco alla sua chitarra sul palco. In anteprima mondiale verrà presentato anche L’Orchestra. Claudio Abbado e i musicisti della Mozart di Helmut Failoni e Francesco Merini, un ritratto inedito del geniale direttore d’orchestra scomparso lo scorso gennaio. E ancora il film su Roger Ebert, uno dei più rinomati e geniali critici cinematografici americani scomparso nel 2013, Life itself di Steve James, che ripercorre la sua vita e soprattutto il suo eterno amore per il cinema.

Jimi: all is by my side – Clip

http://www.youtube.com/watch?v=qLPTaIbbB50

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