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E’ morto Johnny Winter, aveva 70 anni

ZURIGO  – È morto a Zurigo all’età di 70 anni Johnny Winter, una leggenda del Blues americano celebre per l’uso virtuoso della chitarra elettrica. Lo ha riferito la moglie di Rick Derringer, che con Winter aveva fatto suonato e cantato negli anni ’70 e ’80.

A settembre sarebbe dovuto uscire il suo nuovo album, «Step Back», con i contributi di artisti del calibro di Eric Clapton, Ben Harper e Billy Gibbons. Winter, affetto da albinismo e con i capelli bianchi portati sempre lunghi, è stato anche un produttore, ruolo con cui vinse tre Grammy oltre a quello da solista del 2004 per «Ìm a Bluesman». La sua musica combinava il «rock-blues» britannico con quello americano.  Nato in Texas nel 1944, con il fratello minore Edgar (veterano del circuito rock, blues e boogie), Winter faceva parte di una famiglia di musicisti. Iniziò a suonare il clarinetto all’eta di cinque anni, poi arrivò all’ukulelel e alla chitarra. Il successo arrivò alla fine degli anni ’60 e da allora aveva realizzato ben 18 album in studio, tra cui «The progressive blues experiment», e «Still alive and well». Nel 1969 aveva suonato allo storico Festival di Woodstock eseguendo ben nove brani e in seguito aveva collaborato con grandi artisti come John Lee Hooker. Negli anni ’70 aveva avuto problemi di tossicodipendenza, in seguito superati 

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