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Gaza nuovi raid nella notte. Nella tredicesima giornata di conflitto 40 morti. I VIDEO

TEL AVIV – Prosegue l’offensiva israeliana di artiglieria e aviazione. Dalle prime ore del mattino l’artiglieria israeliana sta colpendo i rioni popolari di Sajaya e Zaitun, a est di Gaza.

Israele ignora gli appelli diplomatici e annuncia il rafforzamento della sua offensiva di terra: «La fase terrestre dell’operazione Margine di Protezione si allarga con forze ulteriori per combattere il terrorismo nella Striscia di Gaza e stabilire una realtà che garantisca agli israeliani di vivere in sicurezza», ha fatto sapere con un comunicato. 

Finora sono stati attaccati 45 obiettitivi, distrutti due tunnel e 10 lanciatori di razzi.  E alla tredicesima giornata di conflitto, almeno 40 palestinesi sono morti e circa 400 sono rimasti feriti nei bombardamenti sul quartiere di Shejaia, nella parte orientale di Gaza City. Lo hanno reso noto fonti mediche palestinesi. «Abbiamo contato 40 martiri finora e i corpi sono stati raccolti. I medici stanno verificando se ci sono altre vittime», ha detto Neser Tattar, direttore dell’ospedale Shifa di Gaza. Secondo il ministero della Sanità nella Striscia, i fatti sono «un vero e proprio massacro contro civili». Ci sarebbero anche due bambini, tra le vittime uno dei quali figlio di un alto esponente di Hamas. 

Le immagini divulgate dalla televisione al-Aqsa di Hamas hanno mostrato vari civili, tra cui donne e bambini, stesi a terra; e intanto migliaia di persone fuggono dal quartiere, dopo i prolungati bombardamenti.  Secondo i commentatori dell’emittente, si tratta di una nuova «Sabra e Shatila», il massacro commesso nel 1982 nei due campi profughi palestinesi in Libano dai falangisti cristiani con la connivenza dell’esercito israeliano, comandato da Ariel Sharon, all’ora ministro della Difesa.

Il totale delle vittime palestinesi è di oltre 355, 70 delle quali solo nell’offensiva di terra; i feriti sarebbero 2.600, gli sfollati 62mila. Questo secondo i dati  forniti dall’Unrwa, l’agenzia per i rifugiati dell’Onu. Il portavoce di Hamas, Fouzi Barhum, intervistato dall’emittente televisiva al Jazira, ha affermato che iraid aerei dei caccia israeliani sulla zona di al Shejaia di Gaza, che hanno provocato decine di vittime palestinesi, “sono una vendetta di Israele per il fallimento dell’offensiva di terra lanciata nei giorni scorsi”. “Noi continueremo a resistere e con questo attacco di oggi loro vogliono fiaccare la nostra tenacia», ha aggiunto Barhum, non hanno alternativa che accettare le nostre proposte e fermare l’aggressione”. 

Vittime anche sul versante israeliano tra i militari.  Fonti mediche in Israele riferiscono che almeno altri nove militari israeliani sarebbero morti nell’offensiva sulla striscia di Gaza. L’esercito israeliano ha al momento confermato la morte di cinque militari dall’inizio delle operazioni. Questa mattina i media israeliani parlano di 17 soldati feriti ricoverati nell’ospedale di Ashkelon, una città nel sud di Israele a poca distanza dalla Striscia. Il braccio armato di Hamas parla di 15 soldati morti. Ferito nell’offensiva di terra il gen. Alyan, comandante della Brigata Golanì.

Il Qatar intanto ospiterà oggi un incontro tra il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, e il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, per discutere di una possibile tregua a Gaza. 
La riunione sarà presieduta dall’emiro del Qatar, Sheikh Tamim, il quale opera come canale di collegamento tra Hamas e la comunità internazionale. Ieri infatti il Qatar ha consegnato all’Onu la lista con le condizioni poste dal gruppo islamico palestinese per una tregua. 

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