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Gaza. Le vittime salgono a 1.300. 182 mila profughi. Bombardata una scuola

 

GAZA – A Gaza sono morte oggi almeno 76 persone a causa dell’offensiva israeliana, portando così il totale delle vittime a più di 1.300. Nella cifra sono comprese le 23 persone uccise nel bombardamento su una scuola dell’Onu.  

Le ultime violenze hanno visto sei membri della stessa famiglia, tra i quali tre bambini, uccisi da un tiro di mortaio israeliano nel quartiere di Tuffah, nel nordest di Gaza City. Lo ha reso noto il portavoce dei servizi di emergenza, Ashraf al Qudra. L’attacco ha centrato una scuola Onu nel campo profughi di Jabaliya, nel nord di Gaza, dove due proiettili hanno centrato aule dove decine di palestinesi avevano trovato rifugio.  Almeno sei bambini sono stati uccisi nella mattina, tra cui una ragazza disabile di undici e una ragazza di sedici. Nella città meridionale di Khan Yunis, un attacco ha ucciso nove membri della stessa famiglia tra i quali un bambino.

Scuola bombaradata

Il commissario generale dell’Agenzia dell’Onu per gli aiuti ai rifugiati palestinesi (Unrwa), Pierre Kraehenbuehl, ha accusato Israele di «una grave violazione del diritto internazionale» per l’attacco messo a segno oggi contro una scuola Onu nella Striscia di Gaza, costato la vita a 19 persone, sollecitando quindi «un’azione politica della comunità internazionale per mettere fine subito a questo continuo massacro.  »Abbiamo visitato il sito e raccolto prove. Abbiamo analizzato frammenti, esaminato crateri e altri danni. La nostra prima conclusione è che colpi di artiglieria israeliana hanno colpito la nostra scuola, dove avevano trovato rifugio 3.300 persone«, si legge nel comunicato ufficiale del commissario, che aveva già denunciato su Twitter l’attacco. 

«La scorsa notte, bambini sono stati uccisi mentre dormivano accanto ai loro genitori sul pavimento di una classe in un rifugio Onu a Gaza. Bambini uccisi nel sonno; questo è un affronto per tutti noi, una vergogna per tutti – si legge ancora nella nota – all’esercito israeliano erano state fornite 17 volte le coordinate esatte della scuola elementare femminile di Jabalia ed era stato comunicato che ospitava migliaia di sfollati interni, per garantirne la protezione».

«Condanno nel modo più fermo possibile questa grave violazione del diritto internazionale da parte delle forze israeliane – ha aggiunto Kraehenbuehl – è la sesta volta che una delle nostre scuole viene colpita. Il nostro personale, le persone che veramente offrono una risposta umanitaria, viene ucciso. I nostri rifugi sono sovraffollati. In decine di migliaia potrebbero ritrovarsi presto nelle strade di Gaza senza cibo, senza acqua e un rifugio, se gli attacchi continueranno».  «Siamo andati oltre il campo della sola azione umanitaria. Siamo ora nel campo della responsabilità – ha concluso il commissario – invito la comunità internazionale ad avviare un’azione politica per mettere fine subito a questo continui massacro». 

Sfollati in aumento

Intanto aumentano anche le persone che fuggono dalla guerra. Sono infatti 182.604 i palestinesi della Striscia di Gaza accolti nei centri dall’Agenzia dell’Onu per gli aiuti ai rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo ha reso noto l’agenzia, sottolineando di «adoperarsi con ogni mezzo per rispondere ai bisogno di un crescente numero di sfollati e per farsi trovare pronta di fronte a possibili nuove ondate di sfollati».

Tuttavia, «in diverse zone tutte le scuole disponibili dell’Unrwa hanno già raggiunto o superato la capacità massima e in altre aree l’unica opzione rimasta è utilizzare le scuole del governo come rifugi di emergenza gestiti dalle comunità locali e rifornite di cibo, acqua, generatori e altri aiuti dall’Unrwa».  Nel suo bollettino, l’agenzia dell’Onu ha quindi lanciato un appello urgente per 115 milioni di dollari necessari a fornire assistenza a 150.000 persone.

Guerra ai tunnel di hamas

 

 

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