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Teatro dell’Orologio. Diario di un pazzo, dal 3 al 19 ottobre

 

ROMA – La stagione 2014 – 2015 “What’s the Time?” del Teatro dell’Orologio si apre con un omaggio al fondatore Mario Moretti, scomparso nel 2012: lo spettacolo “Diario di un pazzo”, liberamente ispirato dall’omonimo racconto di Gògol, che Moretti adattò e diresse nel 1889, torna sul palcoscenico della Sala Gassman per la regia di Flavio Bucci, che ventisei anni fa lo interpretò.

E’ un viaggio nella doppiezza e nella schizofrenia di un uomo, un piccolo borghese alle prese con unasmisurata ambizione che lo porterà a smarrire identità e ragione. Al centro, un uomo la cui unicaresponsabilità è quella di temperare le matite per il suo capoufficio, un uomo che soffre per la suacondizione sociale che lo priva di dignitosi rapporti umani costringendolo a sprofondare giorno dopo giorno

in una solitudine cronica in cui immagina di muoversi in un altro mondo. L’amore per la figlia del capoufficio aggrava la sua condizione e lo spinge, nel crescente delirio, ad annotare su un diario il grafico giornaliero della sua follia fino a quando sfocia nell’identificazione con il re di Spagna.

Nell’adattamento, Mario Moretti accentua il dato biografico con l’aggiunta di particolari tratti dalla vita e dall’opera di Gògol e inserisce riflessioni e intuizioni della letteratura di genere. Umorismo e pietas, grottesco e dramma si alternano nella rappresentazione del piccolo impiegato e dei suoi impossibili sogni, alternati a quelli di Gògol, uomo e scrittore. Ed è così che la novella, già bellissima, diventa materia viva e palpitante sulle scene.

Nel 1975 andai in Polonia a girare “Il lungo viaggio” di Franco Giraldi e conobbi un attore ungherese, Ivan Darvas, che oltre ad essere il protagonista di un episodio del film, portava in scena il “Diario di un pazzo” di Gògol, in pieno stile sovietico. Quando andai a vedere il suo spettacolo ne rimasi affascinato! Non ho mai visto uno spettacolo simile, era eccezionale.

Tornato in Italia chiesi al mio fraterno amico Mario Moretti di farmene un adattamento e lui, subito entusiasta, ne fece una riduzione molto più agile e palpitante della seppur fresca scrittura di Gògol.

Negli anni il “Diario” mi è stato vicino, è cresciuto con me ed è cambiato con me. Si è trasformato nei 30 anni che l’ho portato in giro per l’Italia. È uno spettacolo che ho amato profondamente, mi è stato vicino nei momenti difficili. Anche se ad ogni replica entravo nel camerino tre ore prima di andare in scena e cercavo qualche buon motivo per non farlo.

Quando Marco Caldoro mi ha proposto di fargli la regia, ho accettato con entusiasmo. È l’occasione di affrontare il “Diario” da un punto di vista diverso, dall’altra parte del palco: continuare a lavorare sullo spettacolo di una vita con una prospettiva nuova. Flavio Bucci

regia di Flavio Bucci

con Marco Caldoro

aiuto regia Palma Spina

musiche Stefano Marcucci

scene Francesco Niro

costumi Marisa Vecchiarelli

produzione Moliart

dal 3 al 19 ottobre

SALA GASSMAN

dal martedì al sabato ore 21.30

domenica ore 18

 

 

info e biglietteria:

ABBONAMENTO FREE TIME: 10 spettacoli – € 70,00

ABBONAMENTO FREE TIME UNDER 25 / UNIVERSITA’: 10 spettacoli – € 50,00

SALA ORFEO | SALA MORETTI: intero € 15,00 – ridotto € 12,00

SALA GASSMAN: ingresso unico € 10,00

Ingresso consentito ai soci: tessera associativa annuale € 3,00

La prenotazione è vivamente consigliata

06 6875550 | [email protected]

Le prenotazioni possono essere effettuate scrivendo a

[email protected]

dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.00

e la domenica dalle 16.00 alle 19.00

Teatro dell’Orologio

Via de’ Filippini 17/A

www.teatroorologio.com

Facebook: Teatro dell’Orologio | Twitter: @teatroorologio

 

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