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Girotondo di Arthur Schnitzler, 11 e 12 ottobre Carrozzerie n.o.t

“Adesso sto lavorando a dieci dialoghi, una colorita sequenza; 

certo, qualcosa di più irrappresentabile non s’è ancora visto.”

(7 gennaio 1897, Arthur Schnitzler)

Scritto tra il 1897 e il 1900, e portato in scena per la prima volta solo nel 1920, Girotondo è forse l’opera più rappresentativa e discussa del grande drammaturgo austriaco. Dieci personaggi, pescati sapientemente dagli strati più disparati della società, si incontrano in scena per dieci volte, in dieci scene che raccontano la fragilità e i bisogni, i tormenti e gli istinti più cupi dell’animo umano. Nel cuore di ogni scena l’incontro, il corteggiamento, l’amplesso, e la separazione di un uomo e una donna. Girotondo diventa la metafora dell’eterno ritorno, della fallibilità e della miseria dell’uomo nel suo non essere in grado di pensarsi.

Girotondo è un testo per due attori. Almeno, questo è quello che ho sempre pensato – e che continuo a pensare – di questa particolare operazione drammaturgica. In scena sempre due personaggi, due super- marionette inchiodate dall’autore e costrette a ripetere la stessa storia infinita per dieci quadri, cambiando solo l’abito, la condizione sociale, ma mantenendo inalterato il loro coefficiente di solitudine e disperazione.

I personaggi di Girotondo non hanno speranze, non vogliono concedersele; giocano a prendersi in giro, a muoversi bene, a parlare la lingua dei borghesi – quel vuoto ciarlare su cui Schnitzler, con straordinaria ironia, fonda il suo testo – ma si ritrovano irrimediabilmente soli, frastornati, dimentichi di sé stessi. È un testo straordinario la cui riflessione ruota attorno alle relazioni dei cosiddetti esseri umani, alle disparità su cui si fondano i loro rapporti, alle disuguaglianze e alle menzogne che ne costituiscono la spina dorsale. Una spirale, questa, che nella lettura di Schnitzler non stenta a esaurirsi.

Simone Giustinelli

Girotondo

di Arthur Schnitzler

regia di Simone Giustinelli

aiuto regia | Erica Sivilli

scene | Michael Durastanti

foto di scena | Marzia Troiani

con Ugo Benini, Cristel Caccetta,

Bernardo Casertano, Roberto Di Maio,

Beatrice Fedi, Jessica Granato,

Margherita Mannino,

Riccardo Marotta, 

Sarah Nicolucci, Daniel Terranegra

assistente di produzione | Vincenzo Nappi

ufficio stampa | Marco Giustinelli, Stefania D’Orazio

comunicazione | Ludovica Angelini

produzione audio/video | Matteo Giustinelli, Roberto

Laureri, Emanuele Paragallo, Annalisa Sirignano

con il sostegno di Carrozzerie n.o.t

un ringraziamento a Cineteatro Preneste Liberato 

CsOa eXSnia

produzione | JUSTINTWO

co-produzione | GenerazioneOFF

11 e 12 ottobre 

Carrozzerie n.o.t

via Panfilo Castaldi, 28/a | 00153 – Roma

www.carrozzerienot.com

ore 21.00

intero: 10 euro

ridotto: 8 euro

INGRESSO CON TESSERA ASSOCIATIVA

3 EURO

 

prenotazioni:

347 1891714

[email protected]

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