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Loreena McKennitt, star celtica

Nel 1997 esce “The Book of Secrets”, album della consacrazione internazionale

“Cercavo le radici dei Celti e ho scoperto il mondo”

(Loreena McKennitt)

Tradizione celtica e new age

Nel variegato universo della new age, un linguaggio musicale che affonda le radici nella musica classica e nelle tradizioni popolari e folk, la figura della canadese Loreena McKennitt spicca per originalità e per la sua particolare ricerca sonora ed etnica. Nel corso della sua carriera trentennale ha inciso nove album in studio, quattro dal vivo e una raccolta che hanno venduto quasi quindici milioni di copie in tutto il mondo. Compositrice, polistrumentista e cantante, ha studiato pianoforte per dieci anni e canto per cinque anni. La sua profonda preparazione musicale gli ha consentito di abbracciare e fondere vari linguaggi e sonorità dalla musica colta, alla tradizione celtica sino alle atmosfere etiche del Medio Oriente. Le sue composizioni sono evocative riflessioni sulla complessità del mondo e sulla possibilità di comunicazione tra le diverse culture. Nata a Morden, (classe 1957) nel cuore delle immense foreste del Canada centrale, sin da piccola mostra un grande interesse per la musica e l’arte. Dopo aver studiato pianoforte si perfeziona nel canto e inizia a collaborare come autrice di musica per film nel contesto dello Stratford Festival dell’Ontario. Nel 1985 pubblica “Elemental”, il suo primo album solista a cui fanno seguito “Parallel dreams” (1989) e “The Visit” (1991), il primo disco della McKennitt che ottiene un grande successo fuori dal Canada. Anche il successivo “The Mask and mirror” (1994), conferma i consensi del pubblico e della critica internazionale. Ormai la compositrice canadese è annoverata fra le realtà del filone della new age.

“The Book of secrets”, apogeo creativo e mistico

Dopo tre anni di pausa in cui la musicista canadese si confronta con un inaspettato successo internazionale e numerose richieste di concerti negli Stati Uniti e in Europa, nel 1997 compone il nuovo album, molto atteso in tutto il mondo. La McKennitt ha il completo controllo finanziario e artistico dei suoi lavori: è produttrice, compositrice, musicista e titolare unica della casa discografica da lei fondata, la “Quinlan Road”. L’album è incentrato sul viaggio, inteso in senso non solo geografico, ma anche storico, spirituale e mistico. Sulla quarta di copertina del libretto è riportata un aforisma del filosofo taoista Lao Tsu: “Un buon viaggiatore non ha piani prefissati e non ha intenzione di arrivare”.

Oltre all’album, nello stesso anno è stato pubblicato “Words and Music”, disco contenente un’intervista di circa un’ora, nella quale la cantautrice racconta com’è nato “The Book of Secrets”, la sua registrazione, i viaggi che hanno ispirato l’opera. In sintesi si tratta di una sorta di omaggio alla figura e all’opera di Marco Polo e anche le musiche del disco risentono molto dell’espetto asiatico con l’uso di strumenti etnici tipici del vicino e del lontano Oriente. Le otto tracce sono composte e arrangiate dalla musicista canadese tra il 1996 e il 1997 con una cura quasi maniacale soprattutto per gli arrangiamenti e per il suono. Nell’album si fondono perfettamente strumenti elettronici e acustici. Loreena McKennitt suona il piano, le tastiere, l’arpa, la fisarmonica e il Kanu, un antico strumento a corde greco. In più nell’album suonano complessivamente 23 session man più un quartetto di archi diretto da Caroline Dale. La fusione tra la musica classica occidentale e quella asiatica è perfetta, le armonie e le melodie si fondono creando un misticismo grazie alle straordinarie sonorità di strumenti tradizionali acustici che ci riportano a tempi molto lontani.

“The Book of secrets” viene pubblicato il 30 settembre del 1997 e ottiene subito un notevole successo internazionale. Nonostante la complessità dei brani e l’assoluta distanza da ogni forma di ‘facile ascolto’, scala le classifiche internazionali.

Arriva al primo posto in Usa nella chart ‘World Music”, al terzo posto in Canada, al 9° posto in Nuova Zelanda, al 14° posto in Danimarca, al 16° posto in Spagna e Francia, al 18° posto in Germania e al 17° posto della Billboard degli Stati Uniti. Si calcola abbia venduto complessivamente oltre quattro milioni di copie in tutto il mondo.

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