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Teatro Sistina. “Il vizietto – La Cage aux Folles”.Consigliato da Dazebao. Recensione

ROMA – Al  Teatro Sistina proseguono con grande successo le repliche del musical “Il vizietto – La Cage aux Folles”.  Come abbiamo già avuto modo di anticipare in sede di presentazione, questo lavoro teatrale narra una particolarissima storia d’amore, ambientata in Costa Azzurra negli Anni Settanta, ed è tratta da una commedia teatrale francese scritta da Jean Poiret, dalla quale Jerry Herman e Harvey Fierstein hanno realizzato un musical (dallo stesso lavoro anche il celebre film Il Vizietto con Ugo Tognazzi e Michel Serrault). 

Tema di scottante attualità, quello delle unioni gay, che qui viene trattato con grande leggerezza e spontaneità! La commedia, infatti, ci racconta la storia paradossale di Albin, che  si esibisce col nome d’arte di  Zazà a La Cage Aux Folles,  un locale notturno per travestiti che il suo compagno Renato gestisce a Saint Tropez.   Il loro ménage tutto sommato tranquillo, fatto di esibizioni artistiche, ma anche di tenero romanticismo,  viene all’improvviso sconvolto da un evento imprevisto ed imprevedibile: Laurent, il figlio di Renato nato da una fugace relazione giovanile con una ballerina inglese, sta per sposarsi e deve far conoscere i propri genitori alla famiglia della fidanzata, figlia di un politico ultraconservatore e omofobo, l’onorevole Sant’Ann de Que!  L’arrivo in casa di Renato degli inattesi ospiti darà luogo a situazioni divertente  ed esilaranti, condotte, ovviamente, sul filo del paradosso e dell’inverosimile, fino all’happy end, con le sue immancabili sorprese!

Uno spettacolo che diverte e appassiona il pubblico, coinvolto e affascinato da lustrini e paillettes, da un corpo di ballo composto da 14 uomini (les Cagelles) che ballano sui tacchi a spillo, ma soprattutto dalla bravura dei protagonisti.   Enzo Iacchetti  (nel ruolo di Albin/Zaza) è semplicemente straordinario, rivelando con la sua interpretazione anche notevoli doti canore. Ci regala infatti un Albin che si muove e parla da travestito con grande naturalezza. Bravo anche Marco Columbro nel ruolo di Renato. Bellissima la scena tra i due, quando Renato cerca di dare lezioni di mascolinità ad Albin, in previsione della visita dell’onorevole. Di grande fascino anche la scena in cui Albin canta al ristorante, riuscendo a coinvolgere anche i coniugi Sant’Ann de Que.

Notevoli  le interpretazioni di Russell Russell (nel ruolo di Jacob), di Martino Iacchetti (Laurent), di  Edoardo Sala (nei panni dell’onorevole Sant’Ann de Que) ed  Alessia Cutigni (la moglie Marie

La regia di Massimo Romeo Piparo è ricca e spumeggiante, piena di gags divertenti e ben dosata nel suo complesso. Piacevoli e ben costruite le coreografie di Bill Goodson. La direzione musicale è del Maestro Emanuele Friello. Belle e funzionali le scene firmate da Gianluca Amodio. I costumi sono di Nicoletta Ercole. Uno spettacolo che sicuramente vale la pena andare a vedere!  

fino al 2 novembre 2014

 

 

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