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Teatro Ghione. “Disorient Express”: modernità, un treno lanciato senza direzione. Recensione

ROMA – In un mondo come il nostro, dove essere sempre connessi è il nuovo imperativo, e dove se c’è uninformazione, da qualche parte nella rete si trova anche la sua smentita, cosa può accadere a uno spettacolo teatrale che tenta di misurarsi con lattualità?

Cinzia Leone, con il suo Disorient Express, ci dà la sua divertente risposta: quando non ci sono punti di riferimento, quando tutto si trasforma nello spazio di un tweet, bisogna cambiare di continuo, nella vita come sul palcoscenico. Finendo però per perdere qualsiasi forma di  orientamento, buona o cattiva che sia. Il tema, come si vede è serio, ma la Leone, in questo spettacolo che sarà in scena al teatro Ghione fino al prossimo 22 aprile, lo affronta con un sarcasmo e unironia decisamente pungenti. C’è spazio per tutte le sfaccettature che fanno parte della nostra quotidianità, caratterizzata da tablet, smartphone e da una serie di imperativi tecnologici. Primo fra tutti quello della condivisione, che viene presentata come una sorta di paradosso. Con la crisi economica, infatti, abbiamo sempre meno, eppure condividiamo tutto: dallautomobile coi servizi di car sharing, fino ai post sui social network. Ho provato a condividere il mutuo su Facebook – chiosa la Leone – ma la rata me la sono sempre dovuta pagare da sola.

Lo spettacolo è stato scritto a quattro mani insieme al collaboratore storico Fabio Mureddu, che con Emilia Ricasoli ha curato anche la regia. Numerosi sono i temi affrontati: ci sono lamore sempre più fugace, la televisione che ormai si riduce soltanto a canzoni e programmi di cucina, il lavoro che non viene più pagato col denaro, ma con esperienze che riempiono il curriculum e lasciano vuoto lo stomaco. Lattrice, con una performance davvero notevole, affronta ogni argomento in maniera coinvolgente e divertente, muovendosi tra pubblicità rivisitate e telegiornali che danno le notizie e insieme subito le smentite, giusto per comodità. E sul palco, a interagire con lei, c’è lo stesso Mureddu, nei panni delluomo sempre connesso, e inevitabilmente disorientato di fronte a una realtà che cambia ogni minuto.

Il risultato è decisamente interessante, perché si ride parecchio, ma si scopre dentro ogni risata una nota amara, che rimane addosso. La Leone, in fondo, dà voce ai pensieri e allo spaesamento di ciascuno di noi, ci dà soddisfazione. Col tono della parodia, certo, ma anche con una serie di sfumature terribilmente veritiere. E allora, specie nei momenti in cui viene fatto un paragone con la società di qualche anno fa, dove cerano le pubblicità dei Ferrero Rocher con la Contessa e Ambrogio, salta fuori una nota malinconica. Un rimpianto, insomma, per un mondo che magari era più ingenuo, meno connessoalla realtà, ma che aveva una sua forma di chiarezza. Il Disorient Express, ci spiega Cinzia Leone, è il treno su cui stiamo viaggiando: nelle sue carrozze, grazie alla tecnologia, abbiamo realizzato la forma più ampia di democrazia, dove tutti possono dire tutto ed essere ascoltati. Questo bombardamento di informazioni, però, ci ha fatto perdere la direzione, lasciandoci smarriti mentre viaggiamo a grandissima velocità, senza sapere dove stiamo andando. Comunque, avverte lattrice, non è il caso di farsi prendere dal panico o dalla nostalgia: la sfida dei nostri tempi, del resto, sta proprio nel trovare il modo di orientarsi in questo caos ipertecnologico, riempiendo di significato i vuoti che ha lasciato. 

Disorient Express

da unidea di Cinzia Leone

Dal 10 al 22 marzo, ore 21

Regia: Fabio Mureddu ed Emilia Ricasoli

Con: Cinzia Leone, Fabio Mureddu

Musiche: Marco Schiavoni

Scenografie: Adriano Betti

Costumi: Francesca Mescolini

Consulenza artistica: Giuliano Perrone

TEATRO GHIONE

Via Delle Fornaci, 37 – 00165 Roma

Botteghino: tel. 06 6372294 

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