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2. Caro Geppetto, noi siamo peggio di te.

(Come i pregiudizi diffusi sui migranti rovinano le favole, intristiscono i bambini)

Pinocchio è diverso, Pinocchio non è di carne, è di legno. Pinocchio è vivace, è molto vivace, forse è malato. Sì, Pinocchio ha qualche malattia, caro Geppetto, non è normale tuo figlio. A dirla tutta non è nemmeno tuo figlio. Pinocchio non ha la madre. Pinocchio non ha avuto un’infanzia, Pinocchio è un maleducato, è colpa tua caro Geppetto? No, non è colpa tua, è colpa sua, lui non è come gli altri bambini, lui non è un essere umano. Pinocchio è disumano, un mostro: è cattivo. Sì, è cattivo, è un approfittatore, stai attento, caro Geppetto! Se gli dai qualcosa non la sa apprezzare.

Pinocchio ha lacrime finte, anzi non ha lacrime, non può piangere. Un bambino che non può piangere non è un bambino, è una  bestia. Pinocchio è meno di un animale, non sente dolore. Non gli hai insegnato a camminare, non lo hai preso per mano, non gli hai insegnato a parlare, ma no, non è colpa tua, è lui che come un rom ti si è infilato in casa, forse voleva rubarti qualcosa, forse sapeva già tutto, prima che lo scegliessi come ciocco per la tua opera. Pinocchio è furbo. Ah, povero Geppetto, ti costringerà in miseria! Pinocchio non ha fame, non sente il freddo, è inutile che tu ti sforzi per comprargli delle cose. Pinocchio non vuole andare a scuola, non ha diritto allo studio, a lui non serve, che vuoi che dica, chi vuoi che lo ascolti a quel resto d’albero! Pinocchio è un asino. E’ una capra. E’ un burattino senza fili, è una marionetta della quale non vuoi vedere la mano. E’ esanime se non ci pensi tu. E’ un parassita. E’ un nulla che viene qui a distogliere le nostre attenzioni dalle cose serie. E che vuoi fare? Lo vuoi continuare a tenere in casa tua? Vuoi togliere a un altro tuo potenziale figlio la possibilità di essere amato, di essere cresciuto, di poter avere una famiglia?  Pinocchio ci ruba le attenzioni, i soldi e anche il lavoro. Sì, perché sbandato come sei, saresti capace, caro Geppetto, di tenerlo in bottega con te, sarebbe la cosa peggiore. Lo sai quante persone per bene, nostri connazionali, verrebbero di corsa per farti da garzone? Pinocchio vuole solo giocare, ah… alla sua età. Pinocchio vuole correre fuori, ah… alla sua età. Pinocchio dice bugie, ah… alla sua età. Sai cosa dicono in paese? Dicono sia uno straniero. Pinocchio è strano, certo che è strano. Sì, caro Geppetto, tuo figlio è un figliastro. Tuo figlio è uno straniero. Ti ha reso bugiardo, a chi vuoi raccontarla la storia del miracolo? E a pensarci bene, Pinocchio non è umano, ma è anche un po’ umano, un po’. Pinocchio è il peggior uomo del paese, ma è umano, forse sì, è umano. I pezzi di legno non possono fare tutte queste cose brutte. Pinocchio viene da un Paese incivile, perché hai visto quanto è maleducato? E’ arrivato e non si è presentato a nessuno. Poi con quel colore così scuro. Pinocchio è nero. Anzi è negro perché lo abbiamo scoperto, non ha scuse, anche se la sua pelle sembra fatta di compensato, è sempre pelle e non è bianca. E’ un negro. Se è nero viene dall’Africa, forse è un terrorista, ecco perché scappa. Ecco perché dice bugie.  E’ piccolo però. Pinocchio è piccolo, è un immaturo. Non ha sale in zucca. E’ troppo piccolo per essere un terrorista. Avrà fatto la guerra. E’ un assassino. Ne avrà ammazzati di innocenti! Caro Geppetto dobbiamo portarlo in polizia. Ma forse no, non avrà ammazzato nessuno, è un incapace e poi non ce la farebbe mai ad alzare un fucile. Pinocchio è un pregiudicato. Sì, me lo ha detto Collodi, che poi questa storia del biografo ufficiale… Pinocchio è un raccomandato. Tutti gli stranieri sono raccomandati. Dicevo, caro Geppetto, che tuo figlio così piccolo si è fatto conoscere anche qui. Si è fatto la galera e poco importa che non avesse colpe, che fosse una pena ingiustificata! Se l’è cercata, quel malandrino! Poi chi va con lo zoppo impara a zoppicare: porterà tutti sulla cattiva strada. Forse è uno spacciatore. Il gatto, la volpe, Lucignolo, quella è la sua compagnia, non puoi farci nulla. Chi saranno i veri genitori? Avrà dei veri genitori? Pinocchio è un orfano e tu non sei nessuno. Non lo voglio vedere! Non lo vogliamo vedere! Non lo vogliamo ascoltare! Non volgiamo conoscerlo! Se lo prendi, fallo sedere lì all’angoletto, fallo stare in castigo finché sembra triste come uno di noi e mandalo via, al paese suo. Mi fa paura. Mi fa paura un ragazzino che non mi ha fatto niente. Mi fa paura perché è un migrante. Caro Geppetto, povero Pinocchio, noi siamo peggio di te. E tu non mi ascoltare!

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