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ROMA – E se una mattina ci svegliassimo e il Mondo che siamo abituati a conoscere non esistesse più? È il 2031 e l’Occidente è piegato da una profonda crisi petrolifera che lo fa regredire paurosamente.

I paesi dell’Africa Nera sono rimasti gli unici detentori delle risorse necessarie per far girare l’economia e gli equilibri che, per secoli, hanno visto il primato dell’Europa, si sono capovolti. I flussi migratori sono irrimediabilmente cambiati e, ormai, Inglesi, Francesi, Spagnoli, Tedeschi e Italiani sono costretti a fare i bagagli e a sbarcare sulle coste dei vari paesi africani, adattandosi alla vita difficile che, per generazioni, hanno dovuto fare le popolazioni che si trovano a ospitarli, incattivite da anni di soprusi. È in questo affresco di non troppo fantascientifica disperazione che agiscono i nostri quattro protagonisti, rappresentanti del nostro Bel Paese da nord, a sud, passando per la Capitale. 

Eros è un ristoratore romano, con velleità da attore, sposato con un’autoctona, solo per assicurarsi la cittadinanza. Quando il commercialista milanese Silvano e il pescatore siciliano Orazio fanno irruzione nel suo ristorante, per scampare alle retate della polizia africana, impegnata a punire gli infedeli clandestini, i tre danno vita e una serie esilarante di scenette tragicomiche, che evidenziano come gli emigranti italiani degli anni duemila siano ben diversi da quelli del secolo precedente. Tra i ricordi di un’Italia che ormai non esiste più e la pressante necessità di sbarcare il lunario, i nostri antieroi saranno costretti a scendere a compromessi con loro stessi, per capire se possono fidarsi l’uno dell’altro, e a raccontarsi senza riserve, facendoci scoprire tutte le differenze culturali delle varie aree del nostro Paese, una gag dopo l’altra. E cosa accadrà quando entrerà in scena Angelica, una romantica poetessa costretta a fare la badante per sopravvivere? C’è spazio per il vero amore anche in un Mondo alla rovescia?

Se avete voglia di ridere fino alle lacrime, non potete perdere “Clandestini”, l’esilarante spettacolo nato dal genio creativo di Gianni Clementi e impeccabilmente diretto da Vanessa Gasbarri, in scena al Teatro Roma fino al prossimo 18 ottobre. In una scenografia semplice, esaltata dalle luci giuste, Matteo Milani, Marco Cavallaro, Alessandro Salvatori e Antonia Renzella, rispettivamente il cinico Eros, il timido Orazio, il sarcastico Silvano e la malinconica Angelica, si calano alla perfezione nei panni dei rispettivi personaggi, grazie a una recitazione brillante, fresca, squisitamente vicina al nostro sentire comune e che evidenzia un grande affiatamento nel cast. L’atmosfera è giocosa e rilassata, ma non mancano gli spunti di riflessione, anche grazie alle battute taglienti, ai dialoghi veloci e alle imbeccate al vetriolo che i protagonisti, inizialmente incapaci di comunicare tra loro, si lanciano l’un l’altro. Uno spettacolo complessivamente godibile, divertente e leggero quanto basta per non far passare inosservate tutte le spassose debolezze di noi Italiani, migranti per vocazione, oltre che per necessità.

SPETTACOLO: CLANDESTINI

PRESENTATO DA: PRAGMA SRL

DI: GIANNI CLEMENTI

REGIA: VANESSA GASBARRI

CON: MATTEO MILANI, MARCO CAVALLARO, ALESSANDRO SALVATORI, ANTONIA RENZELLA

SCENE E COSTUMI: KATIA TITOLO

LUCI: CAMILLA PICCIONI

AIUTO REGIA: ALDO SPAHIU

ASSISTENTE ALLA REGIA: VALENTINA DE GIOVANNI

UFFICIO STAMPA: ANDREA COVA

CAPO ELETTRICISTA: FABRIZIO MAZZONETTO

TEATRO: TEATRO ROMA – via Umbertide 3 (Piazza Santa Maria Ausiliatrice), 00181, Roma 

INFO E PRENOTAZIONI: Tel. 06/7850626 – Mail [email protected] (Lun. h 10/15, Mar.-Sab. h 10/20, Dom. h 11/13 e 15/20) 

SPETTACOLI: In scena dal 6 al 18 ottobre 2015, dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17:30, lunedì riposo

BIGLIETTI: intero 21 €, riduzioni per studenti, gruppi e Cral (parcheggio custodito)

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