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Legge di Stabilità. Dal Governo Renzi un regalo da 5 miliardi ai proprietari che affittano a nero

ROMA –  Dalla legge di Stabilità per il 2016 i proprietari che affittano in nero hanno di che brindare a champagne, sono assicurati a loro 5 miliardi di entrate nelle loro tasche e 1,5 miliardi di tasse da non pagare, in quanto con l’entrata in vigore della legge di stabilità percepiranno cespiti senza alcuna forma di tracciabilità.

Il tutto deriva dal combinato disposto dei commi dei commi 1 e 3 dell’articolo 46 dell’As 2111 che reca la legge di stabilità 2016. Da una parte con il comma 1 si eleva la tracciabilità del contante da 1000 euro a 3000 euro, dall’altra si sopprime la disposizione di cui al comma 1.1 dell’articolo 12 della legge 201 del 2011 con il quale si disponeva che per il pagamento dei canoni di locazione “ di qualsiasi importo” il pagamento dovesse avvenire in maniera tracciabile (assegni, bonifici, vaglia etc). 

 Il Governo nella relazione tecnica afferma che tale norma si è dimostrata di scarsa efficacia ma omette di dire che fu il Capo della Direzione V del Dipartimento Tesoro  che, rispondendo a dei chiarimenti sul pagamento in contanti dei canoni di locazione, con documento del 5 febbraio 2014, prot. DT 10492, affermò per iscritto che non si applicavano sanzioni per importi inferiori ai mille euro vanificando di fatto la norma producendo cosi con una nota ministeriale l’abrogazione di fatto una legge. Del resto il Governo stesso non ha mai dato alcuna pubblicità. Inoltre era già da allora apparso evidente che senza prevedere sanzioni quella norma sarebbe rimasta lettera morta. 

Ecco perché i proprietari evasori che affittano in nero sono ben felici di questa legge di stabilità che garantisce loro introiti per 5 miliardi di euro, derivanti dai 950.000 appartamenti affittati in nero in Italia e garantisce loro anche il non pagamento di almeno 1,5 miliardi di euro di irpef. Rivolgiamo un pressante appello al Parlamento affinché intervenga modificando la legge di stabilità prevedendo la reintroduzione del pagamento in contanti dei canoni di locazione di qualunque importo e congrue sanzioni in caso di inottemperanza. 

Ricordiamo che da questa legge di stabilità non deriva alcun finanziamento per politiche abitative positive e per affrontare sia la questione sfratti, sia la richiesta proveniente dalle 700.000 famiglie collocati nelle graduatorie, ovvero certificate dai comuni come aventi diritto. Con la lotta all’evasione fiscale si potrebbero al contrario ottenere risorse adeguate ed affrontate la questione abitativa in Italia abbandonando le politiche fallimentari di privatizzazione del patrimonio pubblico, di liberalizzazione dei canoni e di contributi  a pioggia inutili.

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