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ROMA – Al Teatro de’ Servi è in scena una singolare commedia dal titolo “Il toy boy di mia madre” , scritta da  Marco Mazza. Una pièce che racconta scontri  ma anche incontri generazionali, rapporti familiari un po’ sui generis, aspirazioni, talenti incompresi e fallimenti senza età, divergenti punti di vista tra chi cerca di crescere e chi al contrario non vuole invecchiare, giocando e barcamenandosi tra finzione e realtà, tra finte ingenuità e toni piccanti veri.

Luca, aspirante attore emiliano non-più-giovanissimo, condivide l’appartamento con  Elena, pittrice squattrinata e amante delle zebre e dello zebrato.  Lui tenta invano di conquistare la padrona di casa, che al contrario lo tratta maluccio, da inquilino. Ma ecco arrivare la madre di lei,  Giusina, divorziata da tempo, che all’improvviso si presenta in compagnia di Alessandro, il giovanissimo fidanzato con il quale intende sposarsi… E così si scatena una lotta tra madre e figlia, che con un po’ di pepe conduce a un finale con sorpresa.  

Se dobbiamo usare un aggettivo per qualificare questo lavoro, possiamo dire che si tratta di una commedia “esagerata”, nel senso che – per una precisa scelta registica (come ci ha confermato la stessa Eleonora Pariante, che ha firmato la messa in scena), è stato allestito un lavoro appunto “esagerato”, “caricato”, volutamente “sopra le righe”, in cui l’eccesso – posto in atto anche nelle gags più semplici – diventa la regola. E la fruibilità e la godibilità dello spettacolo trovano una loro essenza proprio nella bravura dei quattro protagonisti, che “caricando” ed “esagerando”, hanno restituito una chiave di lettura ad un testo  altrimenti difficile da interpretare, essendo il medesimo palesemente sotto la media, in quanto facilmente prevedibile e a volte anche un po’ banale.Complimenti alla regia, quindi, che ha saputo plasmare il tutto, ottenendo un risultato veramente positivo! 

Bravissima Laura Monaco (Elena),grintosa e sensuale ancorchè in chiave comica; a suo completo agio Manuel Ferrarini nei panni dell’inquilino Luca,molto bene anche Andrea Carpiceci ovvero il fidanzato toy-boy (Alessandro) e infine, nel ruolo di Giusina (la madre di Elena) la stessa Eleonora Pariante. Colpiscono piacevolmente sin dall’inizio le scene di Manuela Barbato, ispirate interamente allo “zebrato”. 

Fino al 22 novembre 2015 

Teatro de’ Servi  –  

Via del Mortaro, 22 (Via del Tritone) – 

Info: 06.6795130 www.teatroservi.it 

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