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I “fake” si battono a scuola, con cultura e informazione

Fermiamo la contraffazione”

ROMA – Debutta a Foggia (4 marzo 2016) il progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e consapevoleorganizzato da Confcommercio con l’attrice Tiziana Di Masi, attraverso un nuovo format di teatro di narrazione e informazione, con il coinvolgimento delle istituzioni e l’obiettivo di educare gli studenti, che sono i maggiori consumatori di falsi, all’acquisto legale.

Parte il 4 marzo da Foggia il “Progetto nazionale di educazione all’acquisto legale e responsabile” l’iniziativa di Confcommercio nazionale finalizzata alla sensibilizzazione e l’informazione su tutti i fenomeni illegali quali il racket, l’usura e la corruzione che alterano il mercato e falsano la concorrenza a scapito delle imprese “sane”, ma con una particolare accento su contraffazione e abusivismo.

La forma scelta per questo progetto è la rappresentazione teatrale, e una particolare attenzione è destinata – oltre che alle imprese e alle istituzioni – al mondo della scuola, muovendo dalla convinzione che per la costruzione di una diffusa coscienza etica è utile e necessario lavorare con gli studenti, che sono già i consumatori di oggi, ma saranno i cittadini, gli imprenditori e i lavoratori di domani.

Il progetto, che segue un format standard, prevede alcune tappe in giro per l’Italia della rappresentazione tratta dallo spettacolo teatrale interpretato da Tiziana Di Masi “Tutto quello che sto per dirvi è falso” ( http://tuttofalso.org/ ) un esempio di teatro civile che affronta il tema della contraffazione in tutte le sue sfaccettature. Allo spettacolo si alterneranno interventi informativi da parte di esperti e istituzioni.

Il tema del contrasto ad ogni forma di criminalità – ha dichiarato Anna Lapini, componente di giunta incaricata per la Legalità e la Sicurezza – è una delle priorità di Confcommercio, poiché l’illegalità, in tutte le sue declinazioni, ha un effetto diretto e negativo sulla competitività delle imprese. Per aumentare la consapevolezza di quali possano essere gli effetti dell’acquisto di merci contraffatte, abbiamo quindi deciso di puntare su una comunicazione più immediata, quella del linguaggio teatrale”.

Gli studenti – aggiunge Tiziana Di Masisono i più esposti al rischio, consapevole e inconsapevole, di acquistare i falsi: secondo i dati della Commissione parlamentare anticontraffazione, lo fa regolarmente il 75%. Ma i giovani sono anche i più attenti e determinati a cambiare i loro comportamenti, una volta acquisita la consapevolezza di quanti danni crea la contraffazione in termini di salute, economia e potere alle mafie che la gestiscono. Sono felice di portare il mio contributo a quest’iniziativa di grande valore etico voluta da Confcommercio, a cui aderisco forte dell’esperienza di oltre cento repliche già rappresentate di “Tutto quello che sto per dirvi è falso”. Sono convinta che questo innovativo format, che unisce teatro e informazione, sarà un ottimo veicolo per arrivare al cuore del problema”.

La città di Foggia è stata scelta per l’evento inaugurale: l’incontro, organizzato da Confcommercio Foggia e Terziario Donna Foggia, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Camera di Commercio, l’Associazione Antiracket Foggia e la Fondazione Buon Samaritano, si svolgerà venerdì 4 marzo dalle 9,15 al Teatro Umberto Giordano, piazza Cesare Battisti, Foggia.

Ideato e scritto dal giornalista Andrea Guolo, il progetto TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO semina cultura della legalità partendo dal confronto con un pubblico consapevole per trasmettere il senso del Made in Italy non solo nell’ottica economica o in termini di valorizzazione di brand, ma anche come scelta di campo per difendere il valore della comunità, la salute, la sicurezza dei consumatori, la legalità. Obiettivi condivisi da un gruppo sempre più vasto di soggetti istituzionali, a partire da coloro che hanno deciso di sostenerne la produzione: Regione del Veneto-Assessorato all’Agricoltura e Tutela del Consumatore, tavolo congiunto Sistema Moda Veneto (Confartigianato, Cna, Confindustria, Confesercenti e Confcommercio) e principali Associazioni dei consumatori del Veneto. A questi si sono aggiunti importanti patrocini nazionali e internazionali: Commissione Europea, Ministero dello Sviluppo Economico, Anci, Indicam, Agenzia delle Dogane, Ancc/Coop, Cgil, Cisl, Uil, Libera, Arci, Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano Dop, Confartigianato Imprese, Cna Federmoda, Confcommercio, Confesercenti, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Grana Padano Dop.

La produzione, diretta dal Centro di produzione vicentino La Piccionaia, è l’esito di un percorso artistico complesso, frutto di un lavoro d’inchiesta approfondito. TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO pone l’accento sulla nocività per la salute della quasi totalità degli oggetti contraffatti – dai giocattoli all’abbigliamento fino ai prodotti alimentari e ai farmaci – e sull’esistenza di una “filiera del dolore” di cui ciascun cittadino/consumatore diviene parte (e complice) nel momento in cui sceglie di acquistare un bene contraffatto, alimentando il business delle mafie che su di esso prosperano. Inoltre questo progetto pone l’accento sul danno economico diretto che impatta sulle comunità. Il giro d’affari della contraffazione, che soltanto in Italia è stimato a 6,5 miliardi di euro, sottrae infatti 150 mila posti di lavoro regolari all’anno e, nel mondo, costringe 115 milioni di bambini sotto i 14 anni a lavorare invece di andare a scuola.

Nelle piazze italiane, nelle aziende e nei teatri, nei luoghi del confronto sociale ed economico del Paese, si stanno consumando, attraverso lo spettacolo, veri e propri processi di informazione e sensibilizzazione. Attraverso la forza divulgativa ed emozionale di una proposta teatrale dal taglio ironico, pungente, ma vero, TUTTO QUELLO CHE STO PER DIRVI È FALSO coinvolge consumatori, imprenditori, forze sociali e istituzioni sull’urgenza di un intervento mirato alla soluzione di un fenomeno che ha ripercussioni sociali sempre più pesanti

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