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Storie di vita e di imprese. Roma prima provincia italiana per numero di imprese “in rosa”

ROMA –  L’imprenditoria femminile ha registrato negli ultimi anni risultati senza precedenti . Il loro successo deriva dalla capacità di interpretare i nuovi bisogni della società italiana, di innovare nei processi, di proporre soluzioni che prima non esistevano. Sono donne  tenaci. coraggiose, caparbie, determinate, competenti, flessibili e poliedriche. 

Grazie a loro le aziende in “rosa” continuano a crescere. Nel Lazio per esempio il numero delle imprese guidate da donne raggiunge quota 138.487 al 31 dicembre 2015, con un tasso di variazione annuale dello stock pari al + 1,3%, un dato superiore alla media nazionale (+0,8%). Le imprese femminili laziali sono il 10,6% del totale nazionale e il Lazio è la seconda regione (dopo la Lombardia) per numerosità. 

La Capitale conferma il suo ruolo trainante. Al 31 dicembre 2015 sono 96.387 le imprese femminili localizzate nel territorio di Roma e provincia, 2.003 in più rispetto al 31 dicembre 2014, con un tasso di variazione dello stock pari al +2,1% , un valore quasi triplo rispetto alla media nazionale. Roma è la prima provincia italiana per numero di imprese femminili. 

Nonostante la costante crescita dell’imprenditoria “in rosa”, il tasso di femminilizzazione del nostro sistema imprenditoriale rimane ancora basso. A Roma è pari al 20,2%, nel Lazio 21,8%, in Italia 21,7%.

Analizzando i dati sull’imprenditoria femminile romana più in dettaglio si evidenzia come il settore con il più alto numero di imprese in “rosa” è quello del commercio (28.531 imprese pari al 29,6% del totale delle imprese femminili romane), seguito da “alloggio e ristorazione” (9.005 imprese pari al 9,3% del totale) e attività di riparazione e servizi alla persona (8.169 imprese pari all’8,5% del totale).

I settori dove, invece, il tasso di femminilizzazione è più elevato sono: attività di riparazione e servizi alla persona (39% delle imprese del settore è “femminile”) seguito da sanità e assistenza sociale (34,1%), agricoltura (31%) e istruzione (30,6%).

Questi i dati principali elaborati dalla Camera di Commercio di Roma in occasione del convegno  che si è svolto  al Tempio di Adriano, organizzato dal Comitato per la promozione dell’Imprenditorialità femminile della CCIAA di Roma presieduto da Alberta Parissi e a cui hanno partecipato esponenti istituzionali, imprenditrici, una folta rappresentanza dell’Istituto Tecnico Statale Commerciale e per il Turismo “Luigi Einaudi” e alcune detenute in regime di semilibertà protagoniste di attività imprenditoriali all’interno del carcere, accompagnate dalla responsabile del Profilo giuridico-pedagogico della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, Cristina Dimitri.

“I dati sulla crescita dell’imprenditoria femminile – ha dichiarato  Lorenzo Tagliavanti, Presidente della CCIAA di Roma – sono incoraggianti, ma il tasso di femminilizzazione generale, intorno al 20%, resta ancora troppo basso. Tra le nuove leve va segnalato, però, che sono femminili quasi il 30% delle nuove imprese under 35, un dato che mi fa guardare con fiducia al futuro”.  

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