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Jesolo. Teatro, Vivaldi in musica, intervista al responsabile artistico Alessandro Sbrogiò

Alessandro Sbrogiò (Doc Servizi Venezia), responsabile artistico “Vivaldi in Musica”

Alessandro Sbrogiò (Doc Servizi Venezia), responsabile artistico “Vivaldi in Musica”

Si tirano le somme sulla stagione concertistica al Teatro Vivaldi di Jesolo: “La stagione inizia a entrare nel cuore dei cittadini”

Secondo anno di Vivaldi in Musica. Com’è andata questa seconda edizione? 

Quest’anno la stagione è stata più ricca: abbiamo aggiunto due concerti rispetto all’anno scorso, per un totale di dieci spettacoli, di cui due a ingresso gratuito grazie a un aumento del contributo del Comune di Jesolo. Per noi di Doc è una bellissima sfida poter gestire la stagione musicale al Teatro di Jesolo. Significa che oltre a tutti i servizi e le consulenze che giornalmente offriamo ai nostri 5000 soci, possiamo occuparci di vere e proprie produzioni vitalizzando il settore culturale italiano. Quest’anno Doc Servizi gestisce anche il Teatro del Popolo di Gallarate e siamo fieri di constatare l’aumento delle amministrazioni pubbliche che si rivolgono a Doc per organizzare e gestire eventi in legalità, sicurezza e qualità.

Qual è, se c’è, il file rouge della stagione? 

In realtà, più che a un file rouge, abbiamo pensato a un filo dalle mille tonalità e rivolto a tutti. Senz’altro la priorità è stata la qualità. Abbiamo voluto un cartellone di altissimo livello, che prevedesse la partecipazione di grandi artisti sul palco, con una particolare attenzione ai talenti locali. In secondo luogo la varietà: abbiamo cercato di coprire quasi tutti i generi musicali, arrivando fino allo straordinario teatro musicale delle Sorelle Marinetti. 

In termini di pubblico siete soddisfatti?

Non abbiamo ancora fatto i conteggi finali, ma in media ci pare sia andata meglio dell’anno scorso. Soprattutto abbiamo avuto l’impressione di un pubblico più consapevole e a suo agio, segno che evidentemente la stagione inizia a entrare nel cuore dei cittadini di Jesolo. Molti spettatori, provenienti da diverse province del Veneto, si sono fermati dopo il concerto a parlare con gli artisti, cercando un confronto che non sempre è così scontato.

Qualche anticipazione della prossima stagione?

Per adesso solo idee. Ci piacerebbe virare, almeno per qualche proposta, sul cabaret musicale. Anche il cantautorato di qualità, in particolare quello femminile, varrebbe la pena fosse valorizzato. Per il momento pensiamo a chiudere questa stagione, ma prestissimo ci metteremo al lavoro sulla prossima. 

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