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La seguente riflessione nasce da una domanda che una mia lettrice mi ha posto qualche tempo fa, che più meno recitava così: chi fa coaching, nella sua vita quotidiana, non ha mai difficoltà nel gestire le proprie cose?

Partiamo da una riflessione, ascoltata durante il mio percorso di studi per diventare Business & Life Coach: “Essere Coach o fare il Coach fa la differenza in questa professione”. 

Con l’esperienza ho compreso e fatta mia questa indicazione,  vera, a mio parere,  in tutte le professioni che si rivolgono alle persone per accompagnarle in percorsi di crescita. 

Mettere in linea quello che si pensa, si dice e si fa è un buon modo di ricevere attenzione e ispirare le persone che si rivolgono a noi. 

Credere nella propria professione deve essere rappresentato con le azioni. 

Il Coach ha a disposizione capacità e metodo per gestire i propri piani di azione e per raggiungere i propri obiettivi personali, ma non dei superpoteri che lo fanno divenire un supereroe.. ahimè!. 

Come dico io… il Coach è  “umano”, con tutto quanto ne deriva. I Coach come tutti i professionisti che ruotano intorno allo sviluppo di progetti di crescita e miglioramento delle persone, soffrono, vivono le difficoltà, si trovano in mezzo a tsunami da gestire e vivono esperienze di cambiamento non desiderato.

“Il Coach sa di non essere un supereroe”! 

Essere Coach significa sapere che soffrire e avere momenti di difficoltà è normale ma, una volta raccolte le forze, si decide di risolvere passando alla pianificazione e all’azione nel modo più giusto per se stessi, spesso da soli a volte con il supporto esterno di altri professionisti.

Mia opinione personale è che, sperimentare la difficoltà e successivamente attivarsi nella possibilità di risolvere, renda il Coach più forte nell’empatia, nel non giudizio e nella fiducia nell’autorisoluzione del Cliente. Tutti questi sono punti di forza nella creazione della relazione Coach – Cliente.

Ispirare e creare un clima di fiducia con i clienti è più facile se, con molta umiltà e non da supereroi,  si fa percepire che i nostri comportamenti, sono in linea con la metodologia a cui facciamo riferimento nella nostra attività.

Qualora fossimo dei supereroi e arrivassimo ai nostri risultati senza fatica, ma quasi per magia, come potrebbero gli altri venirci dietro? Loro, esseri umani, non ci riuscirebbero mai poichè privi dei nostri “superpoteri”.

Ma se, pur nella nostra umanità, crediamo in quello che facciamo, sappiamo cosa vuol dire provare difficoltà, siamo anche in grado di capire che, con volontà e metodo, si possono raggiungere gli obiettivi, ed i nostri clienti, parimenti, sapranno che anche loro possono riuscire e andare avanti, perché sono esattamente come noi, si fideranno ed in tal modo riusciremo ad accompagnarli verso il loro obiettivo, analogamente a quanto fatto con noi stessi. 

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Mahatma Gandhi

Ringrazio la lettrice che mi ha offerto l’opportunità di condividere questa riflessione con tutti!

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