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Rally. Irc Cup 2016: la vigilia sofferta di Casarotto

Il pilota vicentino, al via con una Peugeot 208 del team Munaretto, ha saltato la  sessione di test causa uno stato influenzale che non fa ben sperare in vista del Taro

VILLAVERLA (VICENZA) – Tutto è ormai pronto per l’apertura del sipario sull’International Rally Cup targato 2016 con il Rally Internazionale del Taro, in programma per l’imminente weekend del primo Maggio, ad aprire le danze per una nuova ed entusiasmante stagione. Con il titolo di vice campione 2015 in classe A6, A5, A0 il vicentino Andrea Casarotto si presenta ai nastri di partenza con un programma di primo piano: sarà infatti della partita in tutti e tre gli appuntamenti della serie con una Peugeot 208, di classe R2B, preparata da uno dei top team a livello italiano ed internazionale quale è Munaretto.

Il pacchetto del pilota di Villaverla si completa con l’esperienza di Stefano Costi, che lo affiancherà condividendo l’abitacolo della piccola trazione anteriore transalpina, e con la scuderia Best Racing Team a supervisionare l’intero campionato.

Se il buongiorno si vede dal mattino quello che in queste giornate di attesa sta passando per la testa di Casarotto non può di certo lasciare pensieri positivi: il perdurare di una forma influenzale, con febbre tra 38 e 39 gradi, ha rallentato quasi del tutto la preparazione del vicentino che si è visto costretto ad annullare un importante sessione di test che gli avrebbe consentito di affrontare il primo approccio con una vettura del tutto nuova.

“Ancora oggi sto combattendo contro l’influenza” – racconta Casarotto – “e sono particolarmente amareggiato perchè avevamo in programma con il team Munaretto un test durante il quale avremmo potuto avere una prima presa di contatto con la 208 che non ho mai guidato prima. Seppur sia una piccolina e una trazione anteriore come la 106 che usavo nella passata stagione le differenze tecniche, in particolare per l’evoluzione degli assetti, sono abissali. Eravamo pronti e carichi per incamerare quante più informazioni dal team in questa giornata, data la loro indubbia esperienza sul campo, ma purtroppo è andata così e ci dovremo concentrare esclusivamente sullo shakedown per prendere contatto con la nostra nuova vettura ma non sarà semplice. Più che altro speriamo che questa influenza se ne vada per la gara perchè allora si che sarà dura mantenere il ritmo dei miglior visto il notevole parco partenti”.

Una prima nell’IRC Cup 2016 che si preannuncia ostica per Casarotto che dovrà calarsi in una classe di una ventina di concorrenti, pronti con il coltello tra i denti, tra i quali figurano nomi ben noti nell’ambito dei trofei monomarca e quindi profondi conoscitori di questa tipologia di campionati.

Prove lunghe quali la Montevacà, di oltre 20 chilometri da affrontare anche al calare del sole, e la Folta, di poco meno di 24 ma da ripetere tre volte, richiedono uno stato di forma fisica al massimo in quanto il livello di competitività in classe R2B si presenta quanto mai acceso.

Un piccolo aiuto, se così può essere definito, arriva dalla struttura del regolamento che, prevedendo coefficienti a crescere di evento in evento, darà la possibilità a Casarotto di poter contenere i danni e di tentare il recupero nei successivi Casentino e Valli Cuneesi.

“Con soli tre impegni a calendario sarà obbligatorio vedere l’arrivo” – sottolinea Casarotto – “e nonostante non sia al top ora faremo di tutto per cercare di ben figurare qui al Taro perchè partire bene al primo appuntamento ci consentirebbe di evitare di rincorrere da subito. Inoltre lo devo a tutti i miei partners che anche in questo 2016 mi hanno dato fiducia”.

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