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Affitti, adesso è ora di abbassarli se la matematica non è un’opinione

ROMA – L’indice Istat per l’adeguamento dei canoni di locazione è negativo, ad aprile era – 0,4%, rispetto al 2015 e a maggio è stato ancora di – 0.4% rispetto al 2015 , stando cosi le cose gli inquilini hanno diritto ad una corrispondente riduzione degli affitti.

I contratti affermano che i canoni sono aggiornati nella misura del 75%-100%, a seconda dei tipi di contratti, ma questo non vale solo quando l’indice Istat è in aumento ma anche quando questi diminuisce. L’Unione Inquilini invita tutti gli inquilini a rivolgersi presso le sedi per il ricalcolo del canone in diminuzione e a tale scopo ha predisposto apposita lettera da inviare ai proprietari.

Il settore delle locazioni è un settore molto strano, quando si tratta di essere in linea con il mercato in aumento si richiedono a gran voce aumenti degli affitti, quando il mercato è in ribasso, gli affitti restano quelli vigenti quando il mercato era fiorente.
La stessa cosa accade per gli affitti dei contratti vigenti. I contratti di locazione prevedono, sia a canone libero che a canone agevolato, l’aggiornamento Istat.
Ora quando l’indice Istat è in aumento i proprietari sono molto veloci nel richiedere l’aumento nella variazione annuale accertata dall’Istat, ma quando l’Istat come sta accadendo spesso negli ultimi anni accerta un valore Istat negativo, tutti silenziosi.

L’Istat proprio oggi ha pubblicato l’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), che al netto dei tabacchi, diminuisce dello 0,4% nei confronti di maggio 2015.
L’Unione Inquilini in piena aderenza con i contratti stipulati e vigenti che prevedono un aggiornamento del canone di locazione, senza alcuna specifica, ritiene che questi sia dovuto sia quando l’indice è in aumento ma che quando l’indice Istat è in negativo si debba produrre un aggiornamento che preveda la riduzione del canone di affitto corrispondente al 75% o al 100% dell’Istat rispetto all’anno precedente.

Se il riferimento diventa su base biennale si arriva ad un aggiornamento del canone di locazione che preveda una riduzione dello 0,7 %.
Su un canone di 1000 euro si tratta di alcune decine di euro che seppur rappresentano una cifra esigua sono il segno di una profonda crisi economica che non può non riverberarsi sui canoni di locazione producendo come da contratto stipulato una riduzione.
L’Unione Inquilini invita gli inquilini interessati a rivolgersi presso le sedi del nostro sindacato al fine del calcolo della riduzione del canone, sulla base della previsione contrattuale che prevede un aggiornamento basato sull’Indice Istat FOI, in questo caso in negativo, ed anche per avere la lettera da inviare ai proprietari in tal senso.

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