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Un padre e una figlia. Miglior regia a Cannes 2016

ROMA – Un padre, una figlia è l’esplorazione dell’animo umano condotta dal regista, autore e produttore Cristian Mungiu. Impossibile definire il film in altro modo. Il labirinto di tensioni emotive, l’intricata tela dipinta dalla macchina da presa ci riporta dentro noi stessi.

Un viaggio non sempre gradito ma Mungiu non è uno sprovveduto, non offre il suo punto di vista al quale aderire o contro il quale scagliarsi, si “limita” a cogliere la vita nel suo svolgersi. L’indiscreto occhio cinematografico di Mungiu si infila nel buio del cuore, nel silenzio della mente, nei pensieri urlati a se stessi. Attende paziente il momento propizio come un predatore di emozioni: un dilemma da risolvere, una scelta da operare, un favore da elargire o chiedere, l’amore da dare e a chi. Ogni azione ha una conseguenza e quindi, ci chiede Mungiu, siamo pronti ad assumerci la responsabilità delle nostre scelte? Ne comprendiamo la portata? Verremo travolti?  

A queste domande se ne aggiungono altre perché si parla anche di etica e morale, di integrità, di amore, di complicità. Mungiu però non offre modelli di riferimento semplicemente fa nascere nello spettatore il desiderio di svelarsi. Molto simbolismo, mai sovraesposto, sempre suggerito discretamente. Bisogna coglierlo nello sfondo delle inquadrature come il bambino con la maschera da predatore che segue il protagonista. 

Detto questo, credo che Mungiu –  a Roma per la presentazione del suo film – appaia compiacente nei confronti del compromesso, lo rivela il solo personaggio integro, non corrotto, ridotto come una larva, privato della scintilla della gioia di vivere, annegato negli stessi principi mai traditi e che vorrebbe trasmettere alla figlia. Per regalarle quale vita? Utopia e realtà si scontrano sullo schermo ma l’esito finale Mungiu lo lascia nelle mani dello spettatore. 

Sinossi.

Romeo Aldea, un medico che vive in una piccola città di montagna in Transilvania, ha cresciuto la figlia Eliza con l’idea che al compimento del diciottesimo anno di età lascerà la Romania per andare a studiare all’estero. 

Il suo progetto sta per giungere a compimento: Eliza ha ottenuto una borsa di studio per frequentare una facoltà di psicologia in Gran Bretagna. Le resta solo da superare l’esame di maturità, una mera formalità per una studentessa modello come lei.

Ma il giorno prima degli esami scritti, Eliza subisce un’aggressione che mette a rischio la sua partenza.

Adesso Romeo è costretto a prendere una decisione. Ci sono diversi modi per risolvere il problema, ma nessuno di questi contempla l’applicazione di quei principi che, in quanto padre, ha insegnato a sua figlia.

Un padre, una figlia (BACALAUREAT)

USCITA 30 AGOSTO

Regia:  CRISTIAN MUNGIU

Sceneggiatura : CRISTIAN MUNGIU

Produttore: CRISTIAN MUNGIU 

Interpreti:  ADRIAN TITIENI, MARIA DRĂGUȘ, LIA BUGNAR, MĂLINA MANOVICI, VLAD IVANOV, GELU COLCEAG, RAREȘ ANDRICI, PETRE CIUBOTARU, ALEXANDRA DAVIDESCU

Fotografia: TUDOR VLADIMIR PANDURU
direzione artistica: SIMONA PĂDUREȚU

montaggio e montaggio suono: MIRCEA OLTEANU

registrazione e post-elaborazione suono:  CONSTANTIN FLEANCU

missaggio suono : OLIVIER DÔ HÙU

costumi : BRÂNDUȘA IOAN 

trucco e acconciature NASTASIA MATEIU

UN PADRE E UNA FIGLIA – TRAILER

 

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