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Venezia classici 73. Break Up – L’uomo dei cinque palloni

Break Up – L’uomo dei cinque palloni  (1965) . Sala Giardino venerdì 2 settembre ore 15,00

LIDO DI VENEZIA – Nessun film italiano (con la sola eccezione di Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore) ha subìto tante traversie per mano del produttore come questo di Marco Ferreri, regista sulfureo  che non si fatica a credere quanto ne diffidasse appunto  Carlo Ponti, uomo d’affari più interessato ai soldi che all’arte. Se nel film di Tornatore il produttore  Goffredo Lombardo si “limitò” a tagliare una mezz’ora, qui il futuro “Signor Loren” cambiò tutto, a cominciare dal titolo. 

Marco Ferreri (quello de La donna scimmia del 1963, Marcia nuziale del ’66, Dillinger è morto del ’69, La grande abbuffata del ‘73) nel 1965  aveva diretto L’uomo dei cinque palloni, una storia surreale tipica del suo stile narrativo.  Così  sintetizzò efficacemente Morando Morandini, uno dei nostri migliori critici cinematografici: ”Alla vigilia delle nozze un industriale del cioccolato è ossessionato fino a morirne  dall’esigenza di verificare  scientificamente quale sia il punto di rottura dei palloncini pubblicitari. Sarcastico apologo  sulla solitudine e l’alienazione  nella società moderna”. Che a Ponti non piacque affatto.Cambiato il titolo in Break-up, il produttore ridusse il lavoro di Ferreri ad un episodio di mezz’ora  del film Oggi, domani e dopodomani, messo insieme conaltri due mediocri episodi, uno tratto da un atto unico di Eduardo De Filippo l’altro da un soggetto di Goffredo Parise. Il film uscì solo in Francia quattro anni dopo: ”Un’indecente operazione mercantile di Carlo Ponti – scrisse Morandini –  che giudicava il film di  Ferreri invendibile”.  Solo più tardi  al regista  milanese fu consentito di riprendere in mano il suo Uomo dei cinque palloni: girò tre nuove sequenze, una delle quali  a colori, lo rimontò,   lo fece ridoppiare. Con il titolo definitivo di Break-Up, il film fu presentato alle  Giornate del Cinema (democratico) italiano che nel 1973 a Venezia presero il posto della Mostra travolta dalla contestazione.

A  differenza di quanto toccò  a Nuovo Cinema Paradiso, che dopo la ghigliottina di Lombardo vinse l’Oscar nel 1989 per il film straniero,  dal massacro di Ponti lo sfortunato  film di Ferreri non si è più ripreso:  sugli schermi italiani è uscito sporadicamente solo nel 1979. Eppure ha validi interpreti: Marcello Mastroianni, Catherine Spaak e Ugo Tognazzi nei ruoli principali. Meritevole dunque la presentazione ai giovani di oggi che ne fa Venezia classici, a ricordo di un autore (morto a Parigi nel 1997) in forte credito con il cinema non solo italiano.

L’uomo dei cinque palloni, Marcello Mastroianni – Clip

 

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