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Rally. Adria super lap: test positivo per Mancin

Il pilota di Rivà, al via per i colori Mach 3 Sport, è assoluto protagonista sul circuito polesano sino al momento del ritiro per noie meccaniche

ROVIGO – Adria Super Lap ovvero una giornata interamente dedicata alle prove auto all’Adria International Raceway con servizio cronometraggio e divisione dei gruppi in pista in base al tempo sul giro di ogni vettura.

Durante l’evento, tenutosi presso l’autodromo polesano Martedì 1 Novembre, i partecipanti hanno affrontato tre turni cronometrati, al termine dei quali sono stati previsti dei riordini dei vari gruppi sulla base degli effettivi tempi sul giro, per avere più omogeneità possibile delle vetture in pista.

A conclusione delle tre tornate, in base alla miglior prestazione secca sul giro, ogni concorrente ha effettuato una sessione, denominata “Super Lap”, composta da un passaggio di lancio e quattro cronometrati.

Con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla Citroen Saxo gruppo A, griffata Mach 3 Sport, Michele Mancin si presentava ai nastri di partenza dell’evento casalingo di fronte al pubblico amico.

“Abbiamo approfittato di questo evento per poter provare alcune modifiche alla Saxo” – racconta Mancin – “pertanto il nostro unico intento è quello di sfruttare questa opportunità quale sessione di test assieme ai ragazzi di Mach 3 Sport.”

Si parte per il trittico di turni in pista con il pilota di Rivà che fatica, specialmente nei primi passaggi, con la scelta della giusta pressione delle coperture.

Le mescole usate dal polesano, destinate alle competizioni in salita su strada, si sono rivelate inadatte per l’asfalto dell’Adria International Raceway, rallentandone inizialmente il passo.

Nonostante questo Mancin confermava, ancora una volta, l’affiatamento con la piccola Saxo chiudendo la sessione al primo posto in categoria B, riservata alle vetture a trazione anteriore fino a 1.600 cc., nonché settimo nell’assoluta, escludendo i prototipi.

In attesa del “Super Lap” finale lo staff di Mach 3 Sport decideva assieme al rivarese di sostituire una delle pompe benzina decretando, inconsapevolmente, la fine dei giochi.

“Nella prima fase abbiamo faticato molto a trovare la quadra delle pressioni” – aggiunge Mancin – “in quanto le gomme che di solito utilizziamo nelle cronoscalate non sono adatte a questo asfalto. Nella pausa antecedente alla sessione finale abbiamo deciso di sostituire una delle pompe benzina in quanto era un esperimento che mi ero prefissato e ho voluto sfruttare questa occasione. Durante il lavoro si è verificata una mancanza di corrente alla pompa stessa e, quindi, non avendo il tempo materiale necessario per scovare la causa del problema abbiamo deciso di optare per il ritiro. Diciamo che era un po’ in preventivo una situazione di questo genere pertanto non ci preoccupiamo molto. Un sincero complimento lo voglio fare agli organizzatori dell’evento in quanto, avendo aggiunto due varianti di rallentamento sul percorso, hanno reso ancora più divertente il tracciato, anche per quei piloti che non arrivano dalla pista.”

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