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ROMA – Il secondo lavoro di Milena Angelè “Something There”, ascoltato in anteprima, prosegue il discorso e la filosofia jazz della sassofonista romana, intrapreso con “Resiliency”.

Ci è piaciuto per diversi motivi, tra questi certamente l’originalità e l’attualità complessiva del sound. “Something There”, trascura volutamente gli stilemi più classici del jazz. Aspetto che si rende evidente nella scelta degli arrangiamenti e dei brani, di questi il 50% originali (Angelè & Ravaglia). L’elettronica, utilizzata spesso nel disco, rappresenta una chiave di lettura personale dell’autrice, come in Von e Hanami. Al contrario, la riproposizione di una originalissima Running Up That Hill (Kate Bush, 1985), spogliata proprio dell’elettronica, restituisce al brano e alla melodia una musicalità difficilmente percepibile nelle varie versioni prodotte, compresa quella originale.

Questo secondo lavoro di Milena non è certo un’operazione “nostalgia jazz”, anzi resta  alla larga dai territori più tipici del mainstream (il cosi detto filone principale del jazz)   evitando nel contempo di cadere nella facile tentazione dell’imitazione. In definitiva un disco degli anni ‘20 ma del XXI secolo.  

“Something There” include diversi omaggi al cinema e alla letteratura, le due passioni di Milena Angelè. Lo stesso titolo dell’album è ispirato ad una bella poesia di Samuel Beckett. 

Milena Angelè ha un fraseggio misurato ed elegante e che, anche nei passaggi più complessi, non perde d’incisività. Il quintetto, oltre alla sassofonista romana,  vede un ottimo Edoardo Ravaglia al piano, autore e curatore degli arrangiamenti; Enrico Bracco, tra i più originali chitarristi jazz italiani; Riccardo Gola al contrabbasso; Francesco Fratini alla tromba e Fabio Sasso alla batteria. Tutti in una veste eclettica e ovviamente come richiedono le atmosfere, meno legata al jazz tradizionale. 

“Something There è stato registrato alla Casa del Jazz di Roma a Gennaio 2016. Lo potremo ascoltare direttamente dalle note dell’autrice ed del quintetto originale, dal vivo al Parco della musica di Roma il 16 novembre 2016 prossimo. Musica che vale più dei soldi spesi.

(Facilità d’Ascolto = 8,5/10)   

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