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“Our War”, ignoti e armati contro l’ISIS

In uscita il documentario sul mondo sconosciuto di chi combatte l’ISIS sul campo

Tito Livio scriveva: “È giusta quella guerra che scaturisce da una scelta obbligata”. E oggi, tra i tanti interrogativi e dubbi che sorgono di fronte al multiforme conflitto contro l’Isis, ci si potrebbe chiedere che tipo di scelta sia, e quanto sia obbligata, quella di chi decide di lasciare la propria vita in Europa o in America per raggiungere la Siria e combattere contro le milizie dell’autoproclamato Stato islamico. Foreign Fighters guidati da ideali, dal desiderio di combattere il terrorismo, e forse anche dal bisogno di trovare un senso alla propria vita. In ogni caso, decisamente agli antipodi rispetto a coloro che decidono di unirsi alle file di Daesh.

A raccontare il loro mondo, ancora in gran parte sconosciuto, arriva nelle sale italiane dal prossimo 20 gennaio il documentario Our War, realizzato da Benedetta Argentieri, Bruno Chiaravalloti e Claudio Jampaglia. Un lavoro meticoloso che si muove tra la linea del fronte a pochi metri dalle postazioni di tiro dell’Isis, e tra quei terreni di conflitti interiori che si trovano nelle pieghe della coscienza dopo il ritorno dai campi di battaglia. Tre sono i protagonisti: l’ex marine statunitense Joshua, la guardia del corpo svedese Rafael, e l’attivista politico italiano Karim. Tre ragazzi, con esperienze diverse alle spalle, ma accomunati dalla scelta di abbandonare le loro vite tranquille per unirsi nella lotta contro l’Isis alle Unità di Protezione Popolare (YPG), le milizie curde che controllano la regione Nord Est della Siria, denominata Rojava.

Il film è un vero e proprio viaggio nella quotidianità dei tre combattenti, nelle zone di guerra così come in quelle città sicure che scelgono di abbandonare. Un percorso in cui vengono mostrate le ambizioni e gli ideali dei protagonisti, senza però nascondere contraddizioni, inquietudini e punti oscuri.

Our War è la storia di una scelta: quella di combattere contro l’Isis in prima persona, con le armi. Una scelta obbligata, legata a una guerra giusta? O un desiderio personale, fatto di principi, ma anche di inquietudini? La pellicola ci porta proprio nel cuore di questo interrogativo, giungendo senza timore alla domanda finale: può mai essere giusto uccidere un altro essere umano?

Our War, prodotto da Possibile Film e Lorenzo Gangarossa, con Rai Cinema e in associazione con Start, arriva nei cinema italiani a seguito della partecipazione fuori concorso allo scorso Festival del Cinema di Venezia, allo Stockholm International Film Festival e al FilmMaker Festival.

Autodistribuito grazie alla piattaforma MovieDay, è in programmazione il prossimo 20 gennaio a Milano al cinema Beltrade. Il 24 gennaio sarà invece la volta di Roma, presso il cinema Caravaggio. Ma numerose saranno le proiezioni in tutta Italia: sono infatti già previsti passaggi anche a Cagliari, Torino, Vercelli, Perugia, Genova e Ferrara.

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