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Teatro di Documenti. “Passioni d’opera”. Gran Galà dedicato all’amore

Gli spettatori entrano in sala levando i bicchieri e brindando nell’attesa che lo spettacolo inizi. Il maestro Antonio Condino accompagna l’ingresso con Libiamo ne’lieticalici, il celebre valzer tratto dal primo atto della Traviata di Giuseppe Verdi. Poi, mentre tutti prendono posto alla stregua di invitati a un Gran Galà, le luci si abbassano, come a sottolineare quell’atmosfera sospesa che precede l’entrata dell’ospite d’onore: in questo caso, l’opera.

Comincia così l’omaggio che il Teatro di Documenti ha voluto dedicare a questa splendida forma artistica: Passioni d’opera, appunto, perché è l’amore il filo conduttore tra le arie e i brani d’insieme che hanno dato forma allo spettacolo. La regista Anna Cuocolo ha infatti portato sul palcoscenico un vero e proprio viaggio tra le più belle pagine di Bellini, Bizet, Donizetti, Mascagni, Mozart, Puccini e Verdi. Un percorso che di conseguenza si è sviluppato nel vortice delle passioni umane, con l’amore che ha preso forma coi suoi mille volti, leggeri, travolgenti e spesso crudeli. È un progetto che prima di tutto rappresenta una sfida, perché ciascuno dei passaggi proposti arriva sulla scena nudo, senza la storia che gli fa da contesto, con gli interpreti che devono accompagnare il pubblico in un singolo momento che di fatto è un pezzo di un racconto più grande.

E il risultato coglie decisamente nel segno, prima di tutto per merito di una serie di scelte efficaci. Alle voci degli interpreti e alle musiche, si aggiungono infatti altri registri espressivi, come danza e body-language. E a far da cornice ai vari momenti, un introduzione in poesia affidata ai testi di Anna Ceravolo: un modo suggestivo per accompagnare il pubblico da un’opera all’altra, esplorandone inediti lati narrativi.Si passa così dall’Elisir d’amore di Donizetti allo struggente finale della Madama Butterfly di Puccini, o dalla Regina della Notte, tratta dal Flauto magico di Mozart, alla Tosca con la romanza E lucean le stelle, uno dei momenti più riusciti ed emozionanti dello spettacolo.

Ottimi interpreti gli allievi del conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia. Con loro, i danzatori del corso di perfezionamento dell’Aid Mibact di Giacomo Molinari, mentre gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone hanno curato progettazione e realizzazione dei costumi: elemento fondamentale, quest’ultimo, che si è aggiunto alla recitazione nel ricreare le atmosfere caratteristiche di ciascuna delle opere rappresentate.

E come sempre, a creare un’atmosfera unica e particolarissima, è intervenuto lo spazio scenico caratteristico del Teatro di Documenti: piccolo, raccolto, e proprio per questo, in grado di portare lo spettatore a pochi passi dal palco, in una dimensione della rappresentazione operistica che potremmo definire segreta. È così che il pubblico, levando i calici, ha avuto l’impressione di accedere a una dimensione esclusiva e misteriosa, dove la festa si è trasformata a poco a poco in qualcosa di diverso, svelando le sfaccettature più profonde dell’anima. Il teatro diventa così una sorta di scrigno, che si schiude svelando emozioni, sogni, lacrime e, appunto, passioni. 

PASSIONI D’OPERA

Le più belle pagine operistiche dedicate all’amore

Musiche di Bellini, Bizet, Donizetti, Mascagni, Mozart, Puccini, Verdi.

Coreografia e Regia di Anna Cuocolo. 

Autrice dei testi recitati: Anna Ceravolo.

Maestro accompagnatore: Antonio Condino.

Luci di Paolo Orlandelli.

Con Marta Bianco, Elena Nicotera, Angela Romeo, Francesca Soriano, Raffaele Tassone, Matteo Torcaso, e con la partecipazione straordinaria del soprano Alessandra Rezza

Direzione allestimento e costumi di Carla Ceravolo.

Prod. Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, Direttore M° Francescantonio Pollice, e Teatro di Documenti.

ASSOCIAZIONE TEATRO DI DOCUMENTI

Via Nicola Zabaglia 42 – 00153 Roma

Tel: 065744034

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