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Stop al glifosato, in Italia è già divieto, l’UE tentenna

Il Biozon F1 una soluzione biologica in agricoltura

È stato dimostrato dagli studi di più medici ricercatori che molte gravi malattie autoimmuni, coliti ulcerose, morbo di Chron e anche l’Alzheimer – come conferma il team scientifico del Fatebenefratelli di Brescia – dipendono dall’alterazione della flora batterica intestinale. All’origine di queste disbiosi, sempre più spesse si adducono intolleranze alimentari: al lattosio e al glutine che sono in realtà una spia della risposta dell’organismo umano all’uso di alcuni diserbanti chimici e pesticidi. Tra le tesi più accreditate è che alcuni erbicidi in commercio tra cui il glifosato e anche pesticidi chimici, procurino danni e anche gravi alla salute dei grandi e dei piccoli. Anche sulla pubblicazione scientifica: Journal of Pesticides Reform/Winter vol 24 n° IV, in un articolo sul Glyphosate della ricercatrice Caroline Cox, ne vengono illustrati i principali effetti correlati: aumento dei tumori alla mammella estrogeno-correlati, alla tiroide, al colon, di cancro ai testicoli, mielomi, di linfomi non Hodgkin, aumento dei casi di autismo. 

Negli Stati Uniti, secondo l’EPA (Environmental Protection Agency) l’impiego di questo diserbante agricolo e ha superato i 750 milioni di kg e anche in Italia, le cifre restano elevate, con un consumo di circa 55.000 kg. Il suo utilizzo principale è nella coltivazione del grano, la cui accelerazione della maturazione avviene attraverso il trattamento con glifosato, per consentirne una rapida essicazione, per produrre farine dannose per la salute, con circa il 12-15% in più di glutine, causa degli aumenti delle celiachie e dismetabolismi.

Sostanza definita cancerogena dallo IARC (International Agency for Research on Cancer), già pubblicato a marzo 2015, che aveva classificato la sostanza come “probabile cancerogena per l’uomo” e secondo un recente rapporto dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) gli effetti devastanti di pesticidi chimici e erbici sono causa primaria di morte per avvelenamento per almeno 200mila persone. Dunque, dal 22 agosto del 2016 è entrata in vigore una legge che ne limita l’utilizzo in Italia e il commercio, a eccezione dell’uso privato, mentre la Commissione europea continua a prorogarne l’autorizzazione all’utilizzo sino al 15 marzo quando è arrivato l’esito dello studio tanto atteso dell’ECHA (Agenzia Chimica Europea). Secondo le loro ricerche: “Il glifosato non è cancerogeno e non provoca mutazioni genetiche, ma solo seri danni agli occhi ed è tossico con effetti duraturi sulla vita in ambienti acquatici”. Una conclusione che apre la strada all’ennesima proroga della licenza del prodotto commerciale, per consentire l’utilizzo in Europa. Non si è fatta attendere la risposta di Greenpeace che sottolinea come “deliberatamente l’ECHA abbia ignorato evidenze scientifiche sulla correlazione tra l’uso di questo erbicida e alcune forme di cancro”, alludendo alla garanzia degli interessi commerciali di alcuni colossi chimici, garantiti dalle sue lobby.

L’Italia, al contrario, recepiti i gravi rischi per la salute di questo erbicida, dopo averne rintracciata una buona percentuale nella pasta e nel pane dei prodotti della grande distribuzione, propone un piano ministeriale a favore di un’agricoltura sempre più green: eco-sostenibile e rispettosa dell’ambiente e della salute del consumatore. È appunto in questa nuova ottica ecologico e biologica che si inserisce il Biozon F1, una soluzione corroborante e potenziante a base di ozono della Multiossigen s.r.l – azienda di Bergamo da 30 anni leader nel mercato di prodotti per ozonoterapia a scopo medico, agricolo, zootecnico – con funzione antiparassitaria e rinvigorente, che si sostituisce agli antiparassitari chimici, grazie a un meccanismo immunostimolante, che rende la pianta immune dagli attacchi esterni e più rigogliosa nell’aspetto.

La soluzione ozonizzata a scopo agricolo è originata da tre molecole di ossigeno, che reagendo tra loro danno vita all’ozono un gas presente in natura, dalle potentissime proprietà antibatteriche, antifungine e antiossidanti. L’ozono gassoso reagisce così con la base oleosa incorporandosi nel liquido e rimanendo così inalterate le sue preziose caratteristiche. La funzione corroborante di questa prezioso composto di O2-O3 è stata scientificamente testata dallo studio dal CRA, il Consiglio per la Ricerca e La Sperimentazione in Agricoltura. Dai test è risultato che il Biozon F1è in grado di migliorare le risposte delle piante sottoposte a stress di natura biotica e abiotica, aumentano il numero di metaboliti secondari nei tessuti vegetali, la clorofilla e le concentrazioni di polifenoli.

Un prodotto naturale, che rispetta l’ecosistema e la salute della popolazione globale, per una produzione ortofrutticola salubre e priva di anticrittogamici, secondo le nuove direttive europee e globali, un primo passo per combattere le tante patologie, che dalla contaminazione ambientale traggono origine. Per un’Europa libera dal glifosato e dai suoi effetti, firmare la petizione al link:: http://www.stopglifosato.it.

  

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