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Cannes 70. Cherchez la Marianne

CANNES – Sul manifesto ufficiale del festival di Cannes c’è la fotografia di una Claudia Cardinale ovviamente nel fiore degli anni, che i maligni insinuano sia stato ritoccato.

Come a dire che la nostra attrice non era, allora, abbastanza bella per apparire nel manifesto-immagine della rassegna sulla Croisette. Anche se fosse, Claudia Cardinale era, ed è, di una bellezza sconvolgente. Certo, ha i suoi anni: è nata a Tunisi nel 1939, fate voi il calcolo. Ma è stata e resta fra le più belle attrici del mondo. I francesi lo riconoscono: del resto lei abita a Parigi da anni, per quanto italianissima, come ci tiene ogni volta a dire, è di lingua francese, e quindi amatissima oltralpe. Ma non va dimenticato che il suo primo film è I soliti ignoti che Mario Monicelli diresse nel 1958. Claudia aveva 19 anni. E quasi non parlava.

In un’intervista al TG 2, l’attrice in partenza per Cannes ha detto stasera che non poteva mancare dalla Croisette “Anch’io, come Cannes, ho settant’anni di cinema, siamo coetanei”. E ha ricordato che la prima volta che è andata a Parigi si sentì chiamare “Mademoiselle Cardinal” senza la “e” finale. E ci ha tenuto a dire che ogni volta li correggeva: “Cardinale con la  ‘e’ ”. Sono italiana”. Non tutti lo avrebbero fatto.

  Ancora prima di Sorrentino e la sua Grande bellezza, il cinema ha sempre celebrato la bellezza dei suoi attori. Da Clark Gable in poi, da Greta Garbo in poi. E il cinema francese non è stato da meno: chi non ricorda Michele Morgan? Logico quindi che, sia pure  a livello madrina con  Monica Bellucci e a livello manifesto con Claudia Cardinale, il festival  francese  più sbandierato ai quattro venti si sia rivolto a due grandi bellezze italiane. 

Negli uffici pubblici più importanti di Francia, dove noi esponiamo al massimo una fotografia del presidente della repubblica, c’è sempre un busto della Marianne, la giovane donna con il cappello frigio che simboleggia la République. E ogni nuovo inquilino dell’Eliseo  propone una sua Marianna. Così fu con Pompidou che nel 1970 propose Brigitte Bardot, con Giscard  D’Estaing che due anni dopo volle in ufficio il busto di marmo di Michelle Morgan; poi fu la volta di Mitterrand  che nel 1978  suggerì Mireille Mathieu, mentre toccò a Chirac chiamare in servizio nel 1985  Catherine Deneuve. Nel 2000 fu di turno Laetitia Casta. L’ultima della serie  è del 2012: Sophie Marceau fortissimamente  voluta da François Hollande.   Emmanuel Macron , l’anticonformista  che non  ha sposato una  B.B., quale sceglierà? Cherchez la Marianne.

 

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