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ROMA – E’ in scena al Teatro Sistina lo spettacolo Solo, una fantastica e stupefacente performance di Arturo Brachetti,  che si conferma ancora una volta il  numero uno in questo genere di spettacoli. 

Il “ciuffo più famoso d’Italia” questa volta ci presenta la sua casa dei ricordi, un accattivante “casa delle bamboline” molto in miniatura, che lui si diverte a farci visitare mediante una micro telecamera che proietta le immagini su un grande schermo. E dalla casa dei ricordi, emergono magicamente oggetti vari, tra cui una vecchia TV, un juke-box…. Insomma, un modo per accendere la fantasia, dando luogo a momenti di grande fantasia, come il “giro del mondo in ottanta… personaggi”.

E poi, iniziano le trasformazioni vere e proprie, che risultano stupefacenti e ai limiti dell’incredibile, proprio per le modalità e la rapidità con cui le stesse avvengono. Innanzi ai nostri occhi increduli appaiono e scompaiono figure mitiche come Batman, Wonderwoman, Startrek, gli Addams, Ghost Buster, in un crescendo sempre più sorprendente e in chiave fortemente ironica.  Notevole è anche la scena in cui l’artista gioca con il cappello del nonno, praticamente una ciambella col buco al centro, che opportunamente manipolata ci fa volare con la fantasia, divenendo il copricapo di decine e decine di personaggi diversi.  Molto curato e divertente il momento della sceneggiata napoletana. 

Questa volta l’alter ego di Brachetti si rivela essere la sua ombra, molto bene interpretata da Kevin Michael Moore. Un’ombra che si ribella al suo proprietario e che se ne va per conto suo, salvo poi riappacificarsi quando inizia a piovere e si dispone di un solo ombrello!  Altro quadro assai gradevole è rappresentato dalla narrazione delle quattro stagioni, cui fa seguito un piacevole gioco di disegni fatti a mano con la sabbia, proiettati grazie ad un episcopio sempre sullo schermo gigante. 

Segue, infine, l’omaggio ai grandi della musica: Luciano Pavarotti canta O Sole Mio, che in un istante diventa It’s now or never, interpretato da Elvis Presley; per poi lasciare spazio ai Beatles, a Edith Piaf, a Michael Jackson. 

Inutile dire che importante ed essenziale è la componente tecnologica, la quale, però, oltre a supportare i singoli passaggi, diventa essa stessa elemento di spettacolo che incanta: i raggi laser danzano con il protagonista e con la sua ombra, assumendo forma di due coni di luce, di rettangoli mobili, in un caleidoscopico inseguirsi di mirabili effetti e di stupefacenti passaggi. 

Senza dubbio, abbiamo assistito a uno spettacolo  che si fonda su una crasi di abilità e di tecnologia, esaltando magnificamente le straordinarie capacità di trasformista e di illusionista del protagonista. 

Solo  è stato stato realizzato con la collaborazione di  David Ottone e Stefano Genovese. Uno spettacolo di sicuro interesse, che piace a tutti, grandi e bambini! 

Teatro Sistina

Via Sistina, 129 00187 Roma

Fino al 18 febbraio 2018

Info e prenotazioni: 06 4200711

www.ilsistina.it

di Salvatore Scirè 

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