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Alla scoperta dell’oro della Sabina

La Sabina è senza dubbio uno dei luoghi più belli d’Italia: il fascino dei suoi borghi medievali, dei suoi colli e dei suoi caratteristici uliveti, insieme all’alta qualità dei prodotti tipici  ne fanno una meta tutta da scoprire, da esplorare con calma per assaporarne ogni sfumatura.

Un luogo frutto di storia antica che custodisce resti archeologici, castelli monumentali, chiese, abbazie, santuari di notevole pregio, ma è soprattutto una terra che fin dall’antichità si è contraddistinta per una profonda vocazione agricola, particolarmente incentrata sulla coltivazione dell’olivo e sulla produzione dell’olio d’oliva. Ed è proprio la produzione di questo prezioso alimento – per il quale la Sabina ha ottenuto il riconoscimento della Dop (Denominazione di Origina Protetta) – a rappresentare uno dei maggiori elementi di attrazione dell’area, sopratutto per la presenza di moltissimi olivi monumentali. Questi alberi che da tempo immemorabile rendono unico il paesaggio dei colli sabini, spesso mantengono ancora una notevole capacità produttiva, continuando dopo migliaia di anni a produrre lo stesso prezioso olio che da sempre accompagna i migliori piatti della tradizione romana. Dentro questi prodotti tipici come l’olio c’è un intero mondo, c’è l’unicità di questa terra, dei suoi odori e sapori, il sapere accumulato attraverso secoli di storia e la capacità di innovazione insieme alla bellezza dei luoghi e delle loro tradizioni. 

La coltivazione dell’olivo e la produzione di olio in Sabina risale a oltre 2000 anni fa, come testimonia la presenza, poco lontana dalla splendida Abbazia di Farfa, dell’olivo più antico d’Europa. Tutto il territorio è disseminato di frantoi e oliveti,  a dimostrazione della rilevanza socio-culturale ed economica  che l’olio ha assunto per la Sabina. Oggi partecipare alla raccolta delle olive, alla molitura, all’assaggio dell’olio nuovo, non è più un privilegio per pochi fortunati, ma grazie al progetto Lazio Terre dell’Olio ed alla Strada dell’Olio della Sabina, questa esperienza è aperta a tutti gli estimatori.

 “ Lo sviluppo del settore turistico rappresenta una delle migliori opportunità di crescita economica per la nostra provincia, tenuto conto della presenza di un mix di risorse riconducibili al suo articolato sistema produttivo agricolo, artigianale, turistico, naturalistico e culturale – ha  spiegato Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti – In tale contesto, al fine di valorizzare le aree caratterizzate dalla presenza di produzioni olivicole di qualità, attraverso la promozione di un’offerta turistica di tipo integrato, nell’ambito di questo progetto abbiamo voluto coinvolgere una delegazione di giornalisti e blogger in un tour che è entrato nel cuore della Sabina produttrice di olio, in cui il paesaggio caratterizzato dall’olivo è alternato alle piccole aziende che producono l’ottimo olio extravergine della prima Dop d’Italia, la Dop Sabina”. Nel corso dell’educational tour sono stati visitati alcuni “piccoli tesori della Sabina”, tra cui il Museo dell’olio, un olivo millenario e un moderno frantoio oleario. 

                                                                   Antonella Fiorito

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