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La commedia di Pupi Avati seduce la Capitale tra risate e nostalgia

“Regalo di Natale”, pluripremiata commedia di Pupi Avati va in scena per la prima volta al teatro Quirino di Roma, già acclamata dal pubblico e dalla critica, dopo il tutto esaurito in Toscana, Marche e Lombardia.  

Apparentemente una partita a poker tra amici nella notte di Natale; in verità, una resa dei conti al tavolo verde tra vecchi amici che, per mai sopiti rancori, si erano evitati per più di 20anni. Il motivo della “reunion” era tirare su qualche soldo a scapito di un “pollo”, un avvocato imprenditore, noto nel giro dei giocatori per la sua vocazione a perdere senza troppe lamentele. Un’occasione imperdibile per Lele – uno spumeggiante Giovanni Esposito – critico teatrale a corto di quattrini, per Stefano – un ottimo Gennaro Di Biase – imprenditore in rovina e per Ugo, il più scaltro del gruppo, ex presentatore tv disoccupato. Un’ottima chance quasi per tutti, eccetto che per Franco, gestore di un cinema in Liguria tirato in mezzo dagli amici sorvolando sulla presenza del suo nemico giurato Ugo (un valido Valerio Santoro), per la sua abilità e le sue ingenti risorse economiche.

Ma non tutto fila liscio come auspicato. E tra una colica e l’altra dell’avvocato in preda a scariche di adrenalina e riti scaramantici, l’alcol e l’eccitazione del gioco, i vecchi rancori tornano a galla. Ed è così che la partita si trasforma in un’arena, con la verità che irrompe sul tavolo verde, scardinando le maschere, sia nel gioco che nella vita. Dello stesso avviso è anche Giovanni esposito (Lele, il critico teatrale) che racconta: «Questo personaggio l’ho amato molto perché ricerca l’amicizia fino in fondo, è un puro di cuore. Si tratta di una figura in evoluzione, che passa dalla comicità al dramma, in un crescendo di consapevolezza personale». 

Ed è appunto questo climax drammatico, che dalle risate passa al dramma a coinvolgere lo spettatore in una spirale di emozioni, dal primo sino all’ultimo secondo. Un cast corale ben armonizzato, dove spiccano alcune individualità: l’indiscussa maestria di Filippo Dini, che convince senza mai strafare con l’appeal del vero giocatore a sangue freddo e Giovanni Esposito che strappa risate con gag spassose, mai scontate. 

Una commedia imperdibile, fedele al capolavoro cinematografico di Pupi Avati, attualizzata solo nel linguaggio per accordarsi al meglio ai tempi e alla crisi economica odierna, che offre uno spaccato di una società in declino, a corto di valori ma ancora capace di stupire. 

Fino al 19 maggio al Teatro Quirino di Roma

“Regalo di Natale”

di Pupi Avati

adattamento teatrale Sergio Pierattini

regia Marcello Cotugno

scenografie Luigi Ferrigno

costumi Alessandro Lai

luci Pasquale Mari

personaggi e interpreti

Avvocato Santelia: Gigio Alberti

Franco: Filippo Dini

Lele: Giovanni Esposito

Ugo: Valerio Santoro

Stefano: Gennaro Di Biase

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