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Teatro Quirino: non c’è amore senza crimini, successo per Placido e Bonaiuti

Si apre il sipario su “Piccoli crimini coniugali” di Éric- Emmanuel Schmitt per la regia di Michele Placido, in un rinnovato teatro Quirino impreziosito da pareti damascate in stile art déco e nuove fiammeggianti e accoglienti sedute. Uno stile prezioso degno di un teatro nazionale, attirando sin dalla prima un pubblico più numeroso, sia per la maggiore comodità che per la ricchezza della nuova stagione, che armonicamente alterna classici e contemporanei in un’ottica rinnovata e mai banale. 

Ed è proprio un invito ad accorrere quello rivolto al suo pubblico da Michele Placido al termine della prima dello spettacolo. «Un ringraziamento agli abbonati che con l’iniziativa “adotta una poltrona” hanno contribuito al rinnovamento del teatro, che sopravvive solo grazie ai propri profitti: continuate a partecipare numerosi, sarà una stagione straordinaria». Ed è in effetti un buon inizio con “Piccoli crimini coniugali” adattato e messo in scena da Michele Placido che ne è anche il protagonista, che sta riscuotendo il consenso del pubblico. Ambientato in una casa borghese, dominata dal rassicurante bianco e blu, dove vivono insieme da più di 15 anni Gilles, uno scrittore di polizieschi, cinico e “tombeur de femmes” e sua moglie Lisa, logorata dalla gelosia e insicurezza, interpretata da una superlativa Anna Bonaiuto. Una routine consolidata e apparentemente felice, dominata dal narcisismo del marito – un convincente Michele Placido – preso dal lavoro e  dalle proprie manie e la compagna, segretamente dedita all’alcol, utilizzato come rimedio per sedare le ansie e il timore di esser tradita e abbandonata.

A rivoluzionare la routine della coppia sarà proprio un fatale incidente, che cancellerà la memoria di Gilles, ormai estraneo alla propria vita, soccorso da Lisa, che con pazienza aiuterà il marito a riappropriarsi della propria identità e ricordare la loro unione, ripartendo dal primo incontro. E come in un flusso di coscienza, emergeranno i motivi che li uniscono e le paure che li allontanano, i segreti e i rancori inconfessati, nel tentativo di rimodellare il legame in positivo, approfittando del vantaggio della temporanea amnesia. Tornerà la magia, con l’occasione di ritornare alle origini e rivivere l’emozione del primo incontro e assistere nuovamente alla rinascita di un sentimento mai sopito. E un imprevisto negativo, come l’incidente e la conseguente amnesia si trasformerà in un’occasione per rinverdire il matrimonio in crisi, dando spazio all’attrazione e alla gioia di ritrovarsi. Il merito del successo di pubblico e critica è tutto dei due eccezionali interpreti – Michele Placido e Anna Bonaiuto – capaci di tenere alta l’attenzione e coinvolgere, pur essendo gli unici in scena a interagire per oltre un’ora e mezza nella medesima casa; da menzionare è anche la scelta della colonna sonora, suggestiva e romantica, composta da Luna Vincenti e Mauro Di Maggio, che ha poi arrangiato e riprodotto le musiche originali.

Centoquaranta minuti che corrono veloci, ad alto impatto emotivo, consentendo a ciascuno di immedesimarsi, soffrire e gioie insieme, con la consapevolezza che laddove c’è un vero sentimento, c’è sempre una via di uscita insieme e mai di fuga. 

Sino al 13 ottobre al teatro Quirino Vittorio Gassman

Piccoli crimini coniugali

di Éric-Emmanuel Schmitt

regia e adattamento Michele Placido

con Placido e Anna Bonaiuto

Scene Gianluca Amodio; costumi: Alessandro Lai; luci: Pasquale Mari;

musiche: Mauro di Maggio & Luna Vincenti

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