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“Più libri più liberi”. I miei cinque giorni nella “Nuvola della speranza”

ROMA – I numeri di “Più libri più liberi” – la Fiera Nazionale della Piccola e Media editoria, organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e ospitata dal Roma convention center – La Nuvola dell’Eur – parlano chiaro: giunta al suo diciottesimo anno d’età, ha ormai superato le 100mila presenze.

Il pubblico ha risposto con entusiasmo, partecipando in maniera massiccia soprattutto ad alcuni tra i 1800 incontri avuti con ospiti italiani ed internazionali: i più seguiti sono stati quelli con la giovane attivista russa Olga Misik, con la sindaca di Danzica Aleksandra Dulkiewicz, con lo scrittore Yasmina Khadra e con Romano Prodi. E poi Yasmina RezaSalvatore ScibonaValeria LuiselliEduard LimonovDonatella Di PietrantonioMaurizio De GiovanniConcita De GregorioPaolo GiordanoBrian SelznickMichela Murgia, Erri De Luca,Gianrico CarofiglioMelania MazzuccoCarlo Verdone, Francesco Totti e tantissimi altri. Di politica e dei mutamenti del mondo contemporaneo hanno poi dialogato grandi personaggi del mondo dell’informazione come Lucia AnnunziataPierluigi BattistaLuigi ContuVirman CusenzaMarco DamilanoEzio MauroPaolo MieliMichele SerraMarco Travaglio Carlo Verdelli. Senza tralasciare l’importante successo degli incontri con il fumettista e vignettista AltanGipi, lo statunitense Brian SelznickZerocalcare e la giovane promessa del fumetto italiano ZUZU.  

Ma ciò che resta di questi cinque giorni di dibattiti, case editrici e parole, è l’esercito sterminato di bambini entusiasti e meravigliati, immersi dentro l’odore dei libri, dentro i colori vivaci delle loro pagine, intenti a bisticciare tra fratelli o rapiti dalla voce di un racconto. I loro volti intenti a creare in uno qualsiasi dei numerosi laboratori organizzati nello Spazio Ragazzi o rivolti con stupore a quella macchina potente di immaginazione che è il binomio perfetto celebrato nella mostra “Tra Munari e Rodari”.

“Più libri più liberi” è questo luogo altro – ubicato non a caso dentro l’inconsistenza di una nuvola di materia – dove ti ritrovi ad osservare, tutto insieme, un mondo eterogeneo e variopinto che ci consente di sperare ancora: quando ti accorgi che i ragazzi delle scuole, che affollano la fiera chiassosi e sfrenati come richiede la loro età, ammutoliscono di fronte alle parole lucide e benedette della “Tregua” di Primo Levi interpretate in modo chiaro e consolante da Luca Zingaretti. Quando ti metti in fila con decine e decine di persone per ascoltare di stragismo e terrorismo nei 50 anni da Piazza Fontana o di mafia con Pif e Charles Brandt, autore di “The Irishman”. Quando ascolti due scrittrice come Dacia Maraini a Sandra Petrignani – autrice di “Lessico femminile” – dialogare della “bellezza delle pagine femminili in letteratura”, di tutto quel mondo sepolto di versi, romanzi, lettere, delle mistiche e delle donne nascoste nei secoli. Quando abbracci il tuo vecchio professore di storia dopo vent’anni e lo vedi raccontare di fascismo di fronte a una sala gremita. Quando stringi le mani a un giornalista che stimi e ti riconosci nei volti di chi, fra migliaia di altri, è lì per il tuo stesso amore.

Quando scopri che esiste un circuito radicato e bellissimo di circoli – nelle scuole come in carcere – con il quale la Biblioteca di Roma promuove la lettura e organizza incontri illuminanti tra lettori e scrittori. Quando ti accorgi che moltissime persone regaleranno libri a Natale e molti bambini ne scarteranno altrettanti.

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