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Covid 19. L’Italia che vaccina prima i VIP

Quasi ogni giorno si legge sui giornali di ottantenni che non riescono a vaccinarsi. Fra loro ci sono anche artisti noti che giustamente approfittano dell’occasione di essere intervistati per dire che stanno aspettando da tempo di essere chiamati per la vaccinazione.  

Due casi esemplari: giorni fa Peppino di Capri, 82 anni, residente da decenni in Lombardia, ha detto a Mario Luzzatto Fegiz del Corriere della sera di sentirsi abbandonato, non dal suo pubblico di fans che ancora lo segue, ma dalle autorità lombarde preposte alla chiamata degli over ottanta da vaccinare contro il coronavirus. “E pensare che il sindaco di un paesino del sud si è offerto di farmi vaccinare d’ufficio dal suo comune! Naturalmente ho ringraziato e rifiutato: io sono nato a Capri, ma deve essere la Lombardia dove vivo da molti anni a occuparsi di me, e non voglio scavalcare nessuno”. 

Lo stesso ha detto Nicola Di Bari, nato a Zapponeta, provincia di Foggia, ma residente da molti anni a San Maurizio al Lambro, una frazione di Cologno Monzese, vicino a Sesto San Giovanni, dove aveva incontrato Agnese, la ragazza che sarebbe diventata sua moglie. “Qui sto benissimo, ho subito due serie operazioni chirurgiche ma ora è tutto passato. Mi manca solo il vaccino anti-covid. Ma nessuno mi chiama”. Anche Nicola Di Bari ha ricevuto dal sindaco del suo paese l’offerta di aiuto per la vaccinazione, ma ha giustamente rifiutato. E ancora aspetta.

Le cose sono andate meglio a Emilio Giannelli, il noto vignettista del Corriere della Sera, che in un’intervista al suo giornale aveva ugualmente lamentato il fatto di non riuscire a vaccinarsi perché la Toscana, la regione dove da senese vive da sempre sembrava essersi dimenticata di lui. La Toscana, va detto, è fra le regioni più in difficoltà a vaccinare i suoi abitanti, vecchi o giovani che siano. Ma come spesso accade è bastato l’articolo sul giornale per spronare chi di dovere a darsi da fare e Emilio Giannelli, 85 anni, ha ricevuto l’annuncio che potrà vaccinarsi il 31 marzo alle ore 15,40.  Tutto è bene quel che finisce bene. Ma quanti altri over 80 che non si chiamano Peppino Di Capri, Nicola Di Bari o Emilio Giannelli restano in attesa di vedersi riconosciuto il proprio diritto di vaccinarsi contro la pandemia? Che l’Italia sia davvero il Paese che vaccina prima i vip?

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