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RomaFF16. I classici. Pretty Woman di Garry Marshall (1990)

Altro caposaldo televisivo per le reti only-movie.  Grazie anche al lockdown da pandemia lo puoi rivedere spesso nelle serate fiacche.

Ed è un piacere. Richard Gere, nei raffinati panni del finanziere di pochi scrupoli, è al meglio del fascino che ne ha fatto un divo di Hollywood, si può dire come ai tempi di Rodolfo Valentino. Come resistergli?

 La piccola Julia Roberts, che trent’anni fa non era ancora nessuno, nei panni della puttana di strada (oggi le chiamano escort, ieri ragazze squillo o brutalmente prostitute) non può che soggiacere alla proposta del bell’uomo che la vuole con sé, pagando, per una settimana per farne una sorta di segretaria, o addirittura di moglie. 

Inutile dire che la situazione prima o poi precipita e i presupposti della finzione vanno a pallino: la ragazza viene subito identificata per quello che è e fatalmente bollata di infamia, ma nello stesso tempo il finanziere pieno di soldi scopre che quella ragazza, piena di buoni sentimenti non è poi tanto male, al punto di innamorarsene. Cenerentola? Pigmalione?  Tutti i miti in materia sono citati, il film ne è un compendio, ma funziona. Happy end prevedibile ma dopo una serie di gags non male. 

Pretty woman è un film di quelli che ti riconciliano con Hollywood, da Frank Capra in poi, quando raccontava storie melense ma strappalacrime e le platee erano di bocca buona. Oggi la mecca del cinema non sforna più di queste delicatessen, Netflix e le piattaforme che non si curano dei film al cinema ma puntano sulla distribuzione televisiva,  hanno altre suggestioni. Ma tant’è, l’importante è che il cinema, in qualche modo, vada avanti e non tradisca i sogni dei fratelli Lumière, sarebbe un suicidio. Comunque dopo questo film se Richard Gere ha imboccato il sunset boulevard (dove aveva raccolto la ragazza in microgonna che batteva con grazia), il suo viale del tramonto, la sua partner allora sconosciuta è diventata una diva di prima grandezza. La favola, dunque, continua. Per una volta ha vinto Cenerentola.

Proiezione domenica 17 alle ore 18,30 

alla Casa del Cinema 

Largo Marcello Mastroaianni 1 (Villa Borghese.)

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