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Libri. “Per niente al mondo”: l’ultimo romanzo di Ken Follett ipotizza la nostra estinzione

“Per niente al mondo”, che in inglese ha il titolo molto più significativo e accattivante di “Never” ossia Mai, il nuovo romanzo di Ken Follett, (che va subito detto è di piacevolissima lettura, non delude i fans dello scrittore gallese, è all’altezza delle sue popolarissime opere vendute in tutto il mondo), ambientato in un futuro molto prossimo ipotizza la guerra nucleare che porrà fine all’umanità.

Quattro i personaggi principali intorno ai quali ruotano movimentate vicende internazionali: una presidentessa americana, con marito e figlia a carico, un misterioso arabo alla caccia di un carico di droga sulle rive del lago Ciad, un’affascinante agente della Cia che ne guida da remoto le mosse, un giovane vice-ministro cinese alle prese con la vecchia guardia comunista che marca stretto il presidente piuttosto restio ai sistemi di una volta. 

Ad esclamare “Per niente al mondo!” è la prima presidente donna degli Stati Uniti d’America che d’improvviso si trova a dover affrontare dalla scomoda poltrona della Casa Bianca, la minaccia di un conflitto nucleare in seguito ad una rivolta nella Corea del nord che rischia di sovvertire i delicati equilibri fra le grandi potenze. Prima fra tutte la repubblica popolare di Cina il cui presidente è uno spinoso interlocutore degli Stati Uniti che tuttavia non possono prescindere dalle sue ambigue mosse politiche. Ma non solo, c’è anche il terrorismo islamico che col traffico della droga dilaga nel nord Africa, lucrando sulla sorte dei migranti che cercano la salvezza in Europa, e l’Italia è spesso nominata. 

Fra una scaramuccia e l’altra, fra due delicate storie d’amore che alleggeriscono la cupezza della situazione politica, la vicenda si snoda verso il naturale epilogo: “Mai” ha titolato l’autore alludendo alla fine del mondo con una guerra atomica,  teoricamente tutti d’accordo ma il rischio persiste. Il mondo è pieno di pazzi, non solo in Corea del Nord e Follett ci tiene a ricordarlo ai suoi lettori. E parte dal presupposto che un conflitto nucleare, che segnerebbe la fine del mondo come lo intendiamo oggi, può scatenarsi diciamo per caso, anche contro la volontà degli stessi popoli che si troveranno ad affrontarsi, per una serie di circostanze, di malintesi e di situazioni politiche che degenerano e che non si riesce più a raddrizzare. E’ la guerra atomica per errore che la letteratura e anche il cinema hanno più volte trattato. Qui l’autore sembra giocare con gli eventi, i suoi personaggi appaiono guidati ognuno dal proprio destino, sono tutti sul binario della storia, un treno che nessuno può ormai fermare. 

Ken Follett, autore de I pilastri  della terra,  Il codice Rebecca, L’inverno del mondo per citare solo alcuni dei suoi titoli di grande successo, stavolta ha voluto lanciare un monito: oggi, tutti, dai più potenti uomini di governo all’ignaro uomo della strada, dobbiamo considerarsi responsabili della sorte dell’umanità e agire, ognuno nel proprio campo, perché la follia della guerra non ci travolga. Intrecciando situazioni diverse (il terrorismo islamico, la lotta alla droga, il pericolo che viene dai Paesi meno responsabili, il nazionalismo che non ammette le regole della democrazia, gli imbarazzi politici del grande Paese democratico che pure si è dato la missione di guidare il mondo libero) l’autore ci dà ancora una volta un racconto ricco di emozioni che fino all’ultima riga tiene col fiato sospeso. Perché non sai come davvero andrà a finire, non solo nel romanzo, ma nella realtà del XXI secolo. 

Per niente al mondo

Ken Follett

Editore Mondadori

Genere: Narrativa Contemporanea

712 pagine

Prezzo: € 27,00 Cartaceo

Ebook 16,99

In vendita dal 9 novembre 2021

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