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Teatro Quirino: trionfa “Se devi dire una bugia dilla grossa” in memoria di Pietro Garinei

Standing ovation per la commedia cult: – “Se devi dire una bugia, dilla grossa!”  – in scena al teatro Quirino di Roma liberamente tratta dal soggetto di Ray Cooney e portata al successo, in Italia, dalla ditta Garinei e Giovannini.

La messa in scena a opera di Luigi di Russo, è fedele alla versione italiana della compianta Iaia Fiastri, ma riattualizzata come spiega lo stesso regista: « Il mio incarico comprende anche il dover riadattare il testo ai giorni nostri, sia dal punto di vista tecnologico, sostituendo il fax con lo smartphone, sia dal punto di vista stilistico, riadattando la provenienza del personaggio della cameriera (ndr interpretata dalla spassosa Ilaria Canalini) non più di origine ispanica ma romena, in linea con i moderni flussi migratori; così come è stato necessario modernizzare le gag sulla politica, in modo che rispecchiassero la nostra attuale legislatura e fossero tuttora d’effetto». Un compito, visti i numeri al botteghino, riuscito a pieno alla “Ginevra Media Production” diretta da Gianluca Ramazzotti, in scena, anche, nei panni dell’assistente Mario Girini, il co-protagonista della commedia. Ramazzotti convince a pieno nel ruolo del goffo assistente del sottosegretario leghista De Mitri, con l’arduo compito di organizzare un incontro extra-coniugale tra l’onorevole e un’esponente del suo partito Susanna Rolandi, all’insaputa della moglie di lui, ancora oggi, come allora, interpretata da Paola Quattrini. Tutto però sembrerebbe remargli contro mentre i fatti prendono una brutta piega: con Natalia, la moglie di De Mitri, che gli fa delle avances, mentre l’onorevole accoglie la giovane, nella stanza attigua, sempre nel famoso “Palace hotel”, dove alloggia anche una deputata dell’opposizione, dai rigidi costumi morali. Una situazione esilarante, che precipita in una serie di assurdi imprevisti, che coinvolgono sia il deputato che il suo assistente, in un crescente climax comico, dagli esiti mai scontati. 

Un successo meritato per questo cult con un cast di tutto rispetto – tra i quali spicca anche di Paola Barale nei panni della femme fatale  – che sa strappare risate di gusto al pubblico, in un momento storico, dove ridere è l’unica cura al male esteriore. 

Al Teatro Quirino di Roma sino al 27 marzo

“Se devi dire una bugia, dilla grossa”

due atti di Ray Cooney, versione italiana Iaia Fiastri

un progetto artistico di Gianluca Ramazzotti

con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e Paola Quattrini

con la partecipazione di Paola Barale

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