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Lo scienziato Roberto Crea: la biotecnologia al servizio dell’umanità

Una vera rivoluzione è iniziata nel settore medico da quando nel 1953 i dottori James Watson e Francis Crick scoprirono la struttura del Dna (acido desossiribonucleico) e il suo meccanismo di replicazione.

La biotecnologia medica avanzata ha facilitato ai medici la diagnosi delle malattie e di conseguenza la scelta di un trattamento efficace. Senza questi progressi scientifici, specie nella biotecnologia, sarebbe stato difficile soddisfare i requisiti medici nel settore sanitario. 

La biotecnologia è così diventata una parte rilevante nella sanità, sia nella diagnostica e nei trattamenti per le malattie che per migliorare il sistema immunitario, riducendo di fatto il divario tra biologia e ingegneria. 
Insomma è indubbio che le nuove invenzioni forniscono benefici comprovati per i pazienti e per l’intero sistema sanitario. 
Il merito della modernizzazione, delle invenzioni e delle innovazioni biotecnologiche va a diversi scienziati e ricercatori che hanno rivolto il loro impegno per migliorare il benessere collettivo.

Tra questi va sicuramente annoverato il dottor Roberto Crea, noto come uno dei padri dell’insulina umana sintetica (o ricombinante). Crea è stato un pioniere delle biotecnologie con oltre 40 anni di esperienza lavorativa in Biotecnologie e Scienze della Nutrizione. Grazie alle sue idee e innovazioni non convenzionali hanno portato molti progressi nel campo delle biotecnologie.

Roberto Crea, scienziato e imprenditore italoamericano, nasce a Gallico in Calabria il 1 luglio del 1948, dopo aver frequentato l’Università di Pavia si laurea in Chimica Biologica completando i suoi studi nel 1972. Dopo la laurea Crea si trasferisce all’Università di Leiden in Olanda per approfondire le conoscenze sulla sintesi di DNA e RNA. Le sue idee attirarono presto l’attenzione di una delle prime aziende biotecnologiche negli Stati Uniti, Genentech, Inc, tant’è che nel 1976 gli fu offerto di lavorare con altri scienziati nel team “Sintesi genica” al City of Hope Medical Center in California. E’ in questo luogo che scopre miglioramenti significativi nella sintesi del DNA che hanno portato ai primi due brevetti statunitensi assegnati a Genentech. Grazie alle sue scoperte scientifiche e con l’aiuto di altri scienziati in Biologia Molecolare e Biochimica delle Proteine, Crea e i suoi colleghi di Genentech hanno prodotto con successo nel 1978 la prima insulina umana dai batteri, che ha portato grande sollievo ai pazienti diabetici.

La scoperta dell’insulina umana con DNA sintetico e ricombinante ha di fato riformulato una nuova terapia dei pazienti diabetici in tutto il mondo. Prima di scoprire l’insulina umana, migliaia di pazienti diabetici si scoprirono allergici all’insulina animale, causando un alto numero di decessi.

La produzione di insulina umana da parte di Genentech e City of Hope non solo ha fornito sollievo ai pazienti e salvato molte vite, ma ha anche creato l’inizio dell’intera industria della biotecnologia in tutto il mondo. Il contributo di Roberto Crea è stato fondamentale per il successo di Genentech, Inc. e ha aperto le porte a centinaia di nuove aziende biotecnologiche.
Lo scienziato italiano è anche coautore del primo rapporto sulla produzione di DNA ricombinante dell’ormone dei mammiferi nei batteri, chiamato somatostatina. Scoperta che ha avuto un ruolo fondamentale nel DNA ricombinante e nella biotecnologia, tanto da premiare Crea con il Rumbough Award dalla Juvenile Diabetes Foundation nel 1979.

Crea, che ricopre la carica di Professore Associato in Sintesi Chimica del DNA all’Università di Leiden e Primo Direttore del dipartimento di Acidi Nucleici di Genentech, ha influenzato altri scienziati, come il dottor Kary Mullis, uno studente americano di Berkeley diventato un premio Nobel per la chimica nel 1993 per la sua scoperta della catena polimerasi del DNA. 
D’altra parte la visione di combinare chimica, biologia e ingegneria dei due fondatori di Genentech, Robert Swanson e il Prof. Herbert Boyer è diventata realtà con le nuove idee del dottor Crea, la cui esperienza e creatività scientifica lo hanno portato ben presto ad iniziare anche una carriera imprenditoriale.  Crea nel 1982 ha fondato la società Creative Biomolecules per utilizzare il DNA sintetico per lo sviluppo di prodotti sanitari per la riparazione dei tessuti molli e duri e il trattamento del cancro. 

Nel 1991, la società si è fusa in Curis, Inc. – una società quotata in borsa del NASDAQ. Ha poi fondato varie società di biotecnologie mediche per contrastare malattie devastanti, come il cancro, il dolore cardiovascolare e maligno. Successivamente ha fondato Bioren, Inc., una delle prime società di ingegneria di anticorpi monoclonali a livello mondiale. Questo e i numerosi brevetti sviluppati da Bioren hanno spinto Pfizer, la più grande azienda farmaceutica del mondo con oltre 3 miliardi di dollari di spesa interna in R&S, ad acquisire l’azienda del Dr. Crea nel 2006 e incorporare le numerose scoperte di Bioren nella propria organizzazione, diventando così una delle prime società di ingegneria di anticorpi monoclonali. 

Infine il dottor Crea ha fondato Protelica, Inc., nata con l’intento di esplorare nuovi utilizzi nell’ingegneria proteica per rafforzare la terapia immunologica del cancro. I suoi sforzi potrebbero portare presto a nuovi farmaci innovativi per i tumori ovarici e altri tumori solidi.

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