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Cannes 75. “Marcel!” Jasmine Trinca debutta da regista, proiezione speciale

CANNES – La presenza del cinema italiano alla 75ma edizione del Festival di Cannes non è certo massiccia, due soli film in concorso – tre se vogliamo con il più francese che italiano “Les Amandiers”  di Valeria Bruni Tedeschi – e poche altre occasioni nelle sezioni minori: ma ce n’è una che merita particolare rilievo: il lungometraggio Marcel!, che segna l’esordio nella regia di Jasmine Trinca, l’attrice romana ben nota sulla Croisette.

Vi esordì nel 2001 con La stanza del figlio di Nanni Moretti, che per quel film ebbe la Palma d’oro; poi fu premiata come migliore interprete in Fortunata di Sergio Castellitto presentato nella sezione “Un certain regard”, e quest’anno è componente della giuria internazionale che domenica prossima assegnerà i premi maggiori della rassegna transalpina.

Il film Marcel!  è stato presentato, dopo la rituale sfilata della regista e degli interpreti sul tappeto rosso all’ingresso del palazzo del cinema, nella selezione ufficiale della sezione “Seances Speciales”: oltre alla regista c’erano la protagonista Alba Rohrwacher, la piccola Mayane Conti e Giovanna Ralli, tornata al cinema dopo otto anni di ozio domestico solo per amicizia della Trinca e ”perchè – ha detto – il film mi è piaciuto fin da quando ho letto lo script”.

E’ la storia (“Solo alla lontana autobiografica”, ammette la regista) di una bambina che soffre molto perché convinta che più che a lei la madre, un’artista di strada, voglia più bene al cane Marcel, con il quale si esibisce sui marciapiedi in numeri da mimo. Orfana di padre, la piccola vive con i nonni, (interpretati da Giovanna Ralli e Umberto Orsini) e segue la mamma e il cane nel suo girovagare per le periferie di Roma. Alba Rohrwacher è la protagonista nei panni della madre mentre la figlia ha il faccino gentile di Mayane Conti.

Il cane Marcel non è il solo animale che agisce sul set: c’è anche una cinghialetta, Dora, che da sola meriterebbe un film sulla sua vita. Raccolta cucciola su una strada di Roma (non era riuscita a seguire la madre e i fratellini in una precipitosa fuga fra le automobili) ha trovato rifugio nella piccola arca di Noè che una benemerita dottoressa, Barbara David, ha aperto in un paesino alle porte della Capitale, accogliendo quante più specie possibili: un asinello, un maialino, pecorelle, agnellini, caprette, galline, papere oltre naturalmente a un piccolo esercito di cani e di gatti, per sottrarli al randagismo e alla macellazione. (particolarmente agnelli e caprette sotto Pasqua). In quell’oasi di pace e di amore, Jasmine Trinca ha girato alcune scene, di cui appunto è vedette la cinghialessa Dora, che non è andata a Cannes ma si sente già una diva.

Inutile dire che al palazzo del cinema il film della Trinca ha avuto molto successo, non solo per la figura, popolarissima sulla Croisette della nostra esordiente regista, e oggi anche giurata importante, ma per la sobrietà della narrazione e la delicatezza dei toni sorridenti con i quali è trattata una storia dopo tutto malinconica. E’ la magia del cinema, se poi in scena c’è un cane, la commozione è assicurata.

con Alba Rohrwacher, Giovanna Ralli, Umberto Orsini, Mayane Conti.

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