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RFF17. Omaggio a Jean Luc Godard: “Una donna sposata” (1964 – 95’)

Una giornalista di bell’aspetto, moglie irrequieta di un pilota che a causa del proprio lavoro manca molto da casa, si è presa per amante un attore che garantisce una maggiore presenza.

La cosa va avanti senza strappi, fino al giorno in cui la donna scopre di essere incinta. Il problema è che non sa di chi dei due. Dovrebbe accertarsene se non altro per prendere in proposito una decisione radicale: chi lasciare? Il marito o l’amante? Ma non sa decidersi. Di più non è dato sapere senza rovinare il finale allo spettatore. 

Nel modo in cui il film è montato sembra un episodio di un’inchiesta sulla condizione femminile nella Francia degli anni Sessanta. Sembra fosse quella l’intenzione del regista, tant’è vero che il titolo che aveva scelto era La femme mariée, (non una), come dire che il comportamento della protagonista è di tutte le mogli, nessuna esclusa. La censura francese ebbe da ridire: quel titolo offende le donne sposate insinuando che tutte mettono le corna ai mariti. E il titolo fu, ipocritamente cambiato. (Se avesse protestato anche il sindacato dei giornalisti il personaggio della protagonista sarebbe stato, forse, una parrucchiera, una spogliarellista, un’astronauta). Godard protestò ma inutilmente. Al di là della sciocca censura, il film è piacevole, squisitamente francese e,  senza essere un capolavoro, ben figura nella filmografia del regista recentemente scomparso e giustamente la Festa del cinema di Roma gli ha fatto un doveroso omaggio come ad uno dei principali esponenti della nouvelle vague. 

14/10 Casa del Cinema Sala Cinecittà Pub. Acc. h. 15.30

15/10 Casa del Cinema Sala Coda Pub. Acc. h. 20.30

Regia di Jean-Luc Godard. Un film con Bernard NoëlMacha MérilPhilippe LeroyChristophe BourseillerRoger Leenhardt.  Titolo originale: Une femme mariée. Genere Drammatico – Francia1964durata 95 minuti

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